Commenta per primo

Sul nuovo numero del magazine Romagiallorossa Magazine, la rivista in digitale in PDF scaricabile da Romagiallorossa.com, ci sarà una lunga intervista all'attaccante della Juventus Amauri, che le ultime indiscrezioni lo vorrebbero alla Roma.
 

In queste ore si è parlato di un interessamento della Roma nei tuoi confronti. Puoi dirci quanto c’è di vero su qesta notizia e come prenderesti una eventuale offerta giallorossa?
“Questa voce della Roma è tanta roba. Sarei molto felice, molto contento. Se per caso venisse fuori questa possibilità io ci andrei molto volentieri. Sarebbe una grande possibilità di riscatto anche perchè la Roma è sempre una grande del campionato in lotta per le prime posizioni. Sono sicuro che il lavoro di Luis Enrique verrà fuori nelle prossime giornate”.

Nella Roma giocano due grandi campioni del calcio italiano: Totti e De Rossi. Come vedi un ruolo in questa squadra al fianco di due grandi giocatori?
“Giocare con due giocatori così diventa veramente più facile, nel senso che De Rossi negli anni è diventato il giocatore che è diventato, un giocatore straordinario, un fenomeno. Poi parlare di Francesco è molto facile. Quello che ha fatto è straordinario ed è sotto gli occhi di tutti. Direi che sarei proprio onorato se venisse fuori questa possibilità di andare a giocare a Roma”.

Facendo un salto nel passato cosa è successo dopo il primo anno buono a Torino?
“E’ successo che nel secondo anno è andato tutto male, quello che hanno riportato i giornali sembrava che era solo Amauri che andava male, quando invece era tutta la squadra che non girava. Di conseguenza ho pagato pure io con alcuni miei sbagli. Poi il secondo anno avevo cominciato bene, ho avuto dei problemi fisici. Solo che la società ha preso questa decisione di cedermi. Nella seconda parte di stagione sono andato a Parma, ho fatto bene e poi sono rientrato a Torino. Pesavo di giocare e di far bene, ma non mi hanno dato questa possibilità”.

Parlando di Parma, come hai vissuto questa breve ma ottima esperienza in Emilia?
“Sono andato lì molto motivato. Il presidente mi ha fatto una chiamata e sono partito. Sono riuscito a far bene, a trovare subito sintonia con i compagni. L’ambiente parmense mi ha aiutato molto in quei giorni. Poi dopo quella stagione con i gialloblu ero molto voglioso di rientrare alla Juve. Ma purtroppo sappiamo poi come è andata”.

Nel tuo bottino di gol compare spesso la Roma, come giudichi la doppietta dell’Olimpico dello scorso anno?
“E’ stato veramente un giorno speciale quella domenica. In primis perchè ho fatto gol nello stesso giorno che Totti faceva la 600/esima partita con la maglia della Roma, infatti ho anche la sua maglietta. Poi perchè segnare all’Olimpico è sempre una grande emozione per qualsiasi calciatore. E’ stato veramente un grande giorno per me. Come ho detto prima sarei molto onorato di venire alla Roma”.

Cosa ne pensi di Osvaldo?
“Osvaldo non è mica un oggetto misterioso, in Italia ha sempre giocato ed ha fatto dei gran gol. Anche in Spagna con l’Espanyol ha fatto bene ed è cresciuto anche caratterialmente. La Roma ha visto le sue qualità e lo ha preso. Spero che rientri presto, gli faccio il mio in bocca al lupo perchè si vede che per la squadra di Luis Enrique è importante”.