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Chris Smalling non ci sarà nemmeno domani sera contro l'Ajax, ma il suo ritorno non è scontato neppure nelle eventuali semifinali di Europa League. ​Anche ieri il difensore inglese ha svolto lavoro differenziato e non si possono prevedere tempi per il suo rientro: l’ultima apparizione risale alla gara con il Genoa del 7 marzo, cioè quasi 40 giorni fa. E non è che prima le cose siano andate molto meglio. Al momento non è previsto il rientro in gruppo. L’infortunio muscolare alla coscia sinistra è la conseguenza di un problema al ginocchio che nei giorni scorsi lo ha portato in Spagna per un consulto dal professor Cugat, specialista nella cura con i fattori di crescita. Il problema non è stato ancora risolto e il timore è che il suo stop possa protrarsi fino a fine stagione o che comunque possa essere a singhiozzo come è stato finora. 

COLPO SUL GONG - Un brutto colpo per Paulo Fonseca che tanto si era speso per lui nella finestra estivo-autunnale. Smalling, infatti, arrivò nell'ultima ora dell'ultimo giorno del calciomercato dopo un lunghissimo ed estenuante tira e molla tra Roma e Manchester United. Il club inglese, dopo averlo prestato la scorsa stagione ai giallorossi, non era incline a nessuna forma di sconto rispetto ai 20 milioni richiesti. Poi, anche col pressing del difensore, si è raggiunto l'accordo a 15 milioni.Il suo arrivo a Ciampino fu celebrato dai tifosi e Fonseca corse ad abbracciarlo a Trigoria. D'altronde con 30 presenze da titolare e un impatto devastante per un difensore britannico in serie A  nella stagione precedente c'era motivo per leccarsi i baffi. 
NUMERI DA CRISI -  Nel corso della stagione Smalling ha spesso alzato bandiera bianca tanto da giocare 961' in campionato spalmati su appena 10 presenze dal primo minuto a cui si aggiungono i 130' nelle fase di girone di Europa League. Diciotto le assenze totali finora, peggio aveva fatto solo a Manchester nel 2016-2017 quando furono 21. Ma a fine stagione. Una presenza a singhiozzo che la difesa della Roma ha accusato non poco. Lo dicono i numeri, d'altronde. ​Nelle 10 partite di serie A in cui il gigante vegano ha giocato da titolare sono arrivate 7 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte. Quando invece è mancato per via degli infortuni il dato è crollato: 5 sconfitte, 4 pareggi e 4 vittorie.