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Un arrivederci per molti, un addio per qualcuno. Di sicuro un modo particolare per salutarsi. La Roma chiude a L'Aquila una stagione indimenticabile e lo fa emozionandosi ancora. Impossibile restare indifferenti davanti alle rovine di questa città, colpita nell'anima dal terremoto quel maledetto 6 aprile 2009 ma già impegnata in una nuova vita. Ieri pomeriggio Rosella Sensi, Ranieri, Montali, Totti e la squadra - compresi i ragazzi della Primavera - hanno passeggiato nella zona rossa de L'Aquila. Una città fantasma dove entri e senti solo il rumore dei passi. Caschetto di protezione in testa, da via Sant'Agostino fino a piazza San Pietro il gruppo giallorosso, guidato dal capo della Protezione Civile Guido Bertolaso e i vigili del fuoco, ha visto da vicino la distruzione. 'Non credevo fosse questa la situazione, in televisione si è visto solo un centesimo di quello che c'è in realtà - ha detto il Capitano - questa gente ha una forza d'animo incredibile. Venendo a disputare questa partita ho potuto vedere anche la gente del luogo: i loro occhi sono lo specchio dell'incredibile forza che hanno dentro. Sono sicuro che riusciranno a rialzarsi, non dimentichiamoci di loro'. La partita, seguita anche da Bertolaso in tribuna, è finita 5-1 per la Roma, gol di Perrotta, risposta di Colella e nella ripresa le reti del giovane giallorosso Florenzi, di Motta e Scardina, entrambi su rigore, sigillo ancora di Scardina. È stato l'ultimo sforzo di una stagione infinita. I giocatori ricominceranno a sudare sulle Dolimiti il 15 luglio. Non tutti però. Al Fattori è finita l'avventura in giallorosso di Luca Toni, per esempio. Mentre Pradè in Brasile si accordava con Adriano, il centravanti campione del mondo ha indossato per l'ultima volta la maglia della Roma. Ha giocato solo il primo tempo, ha regalato l'assist del vantaggio a Perrotta, poi Totti ha provato in tutti i modi a farlo segnare: non c'è riuscito. Dentro un centravanti, fuori un altro. Questo vuole il mercato. A maggior ragione per una societa che dei cosiddetti top player se ne può permettere sempre di meno. Toni è deluso. A un certo punto della sua esperienza romana era convinto di restare e che avrebbe giocato il Mondiale. E invece lo guarderà in tv e dovrà rientrare al Bayern Monaco. Ma solo di passaggio: il rapporto con Van Gaal è irrecuperabile e Toni farà di tutto per trovare un'altra sistemazione in Italia. (Il Tempo)