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al 1993 al 1997 Marco Lanna ha vestito la maglia giallorossa, componendo con Aldair e Petruzzi nel 1994/95 la difesa meno battuta del campionato. Oggi è commentatore per Dhalia TV e segue quindi il campionatoda un'altra prospettiva. Roma-Udinese si prospetta una gara interessante e, secondo l'ex giocatore, potrebbe riservare la sorpresa. Queste le sue parole in esclusiva a Il Friuli/Udineseblog.

"Sabato si prospetta un anticipo davvero interessante. Entrambe le squadre hanno superato la crisi iniziale e hanno ripreso a giocare e fare risultato. L'Udinese ha un contropiede molto forte, che secondo me si esprime meglio fuori casa. La Roma dovrà stare molto attenta alle ripartenze e a chiudere bene gli spazi che gli attaccanti bianconeri sanno attaccare bene. E un occhio di riguardo al ritrovato Di Natale!"

Totti per la Roma e Di Natale per l'Udinese sono l'orgoglio dei tifosi, l'anima della squadra. Per le società, gestire campioni così è più croce o delizia? "Per le società deve essere un piacere gestirli. Sono campioni anche fuori dal campo, bravi ragazzi. Se l'allenatore li lascia in panchina non fanno storie, non danno problemi. I problemi, semmai, possono darli l'atteggiamento della tifoseria se non accetta le scelte del tecnico. Da questo punto di vista, Udine è una piazza tranquilla e il problema non sussiste. Roma è una piazza più difficile in questo: le pressioni sugli allenatori sono altissime".

Un aspetto che accomuna Roma e Udinese sono anche i 'problemi' in fase difensiva: l'Udinese finora ha subìto 12 reti, la Roma addirittura 15. Sono superati? "Per quanto riguarda la Roma, sì. Il reparto ha ritrovato l'assetto e la fiducia che erano mancati negli ultimi tempi. Ad Udine il problema era di più semplice soluzione, perchè era determinato dalla frenetica ricerca del risultato e la mancanza di serenità pesava molto sul reparto arretrato. Inoltre l'Udinese in difesa ha per lo più giocatori stranieri e il problema linguistico poteva essere un problema".

E' un argomento che lo stesso Guidolin ha affrontato più volte, ma che comunque tocca tutta la squadra: "E' un problema reale: il tecnico è certamente facilitato se nel lavoro deve utilizzare una sola lingua per farsi capire. Risparmia tempo nello spiegare i concetti e ne ha di più per lavorare sul campo".

E' comunque vero che Guidolin, rispetto a Marino, cura di più la fase difensiva: "Dall'esperienza che ho, posso dire che con una difesa forte puoi vincere lo scudetto, altrimenti no. Guidolin ci lavora molto, Marino pensava più a creare gioco".

Contro la Roma, Guidolin si troverà ad affrontare un problema in più: sei titolari convocati in Nazionale, alcuni dei quali rientrano solo alla vigilia della gara e da viaggi intercontinentali. "Secondo me è un fatto re positivo avere giocatori in Nazionale, anche perchè così hanno l'occasione di far crescere l'autostima. Concordo però che viaggi così lunghi possano condizionare in maniera importante la prestazione più immediata. Purtroppo ha ragione Guidolin"

Un problema ancora più serio se i giocatori che rientrano alla vigilia della gara sono calciatori del calibro di Isla e Sanchez: "Sanchez è devastante. E' un giocatore che i club  che puntano allo scudetto dovrebbero prendere in considerazione. Il fatto che non lo facciano con convinzione mi fa pensare che nutrano dei dubbi. A me impensierisce un pò la sua mancanza di continuità nelle prestazioni".

Udinese con giocatori che potrebbero essere affaticati, Roma con il pensiero alla Champions. Che pronostico per Roma-Udinese? "La Roma adesso è una squadra solida e forte, ma ha una tranquillità relativa, perchè punta molto sulla Champions. Più che altro lo chiedono i tifosi che hanno la capacità di influire sulla squadra a livello di pressione ambientale. Per questo penso che potrebbe esserci una sorpersa: io in schedina metteri un x-2".