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Quella di stasera contro l’Ajax sarà la partita dell’anno per la Roma e per il suo allenatore Paulo Fonseca, in tutti i sensi. Il motivo è presto spiegato: se dovesse arrivare quarto o vincere l’Europa League scatterebbe il rinnovo automatico dell’allenatore portoghese, attualmente  in scadenza a giugno. I giallorossi non giocano una finale europea dal 1991 e vogliono centrare un obiettivo che sarebbe anche storico. 

RIFLESSIONI SUL FUTURO - Al netto di quelle che sono state le critiche ricevute dall’ambiente per una certa incapacità di vincere gli scontri diretti contro le big del nostro campionato, Fonseca è stato bravo nel dare una identità ben definita  alla sua squadra. A volte si è sentito poco supportato e dentro di sé sta maturando la decisione di lasciare a prescindere dal risultato finale. Dal canto suo, la dirigenza giallorossa ha già fatto nei mesi scorsi tutte le valutazioni del caso e, salvo scenari ad oggi difficilmente pronosticabili, ha optato per la separazione dal tecnico portoghese al termine della stagione.

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SARRI IN POLE - Allo stato attuale, il club giallorosso sta valutando attentamente due candidati per la panchina, in attesa del risultato in Europa League. In pole c’è Maurizio Sarri, tecnico ancora sotto contratto con la Juventus: la Roma ha avuto più di un contatto con il tecnico toscano e ci sono margini per chiudere la trattativa. Prestando enorme attenzione all'ipotesi alternativa che porta al Tottenham, che sta riflettendo sul destino di Mourinho.  Sono previsti, infatti, nuovi incontri entro la fine del mese. Leggermente più defilato c’è Massimiliano Allegri, che attende di capire quali saranno gli sviluppi tra Juventus e Napoli.