151
Polemiche arbitrali, musi lunghi, litigi in campo e bacchettate. La Roma non riesce a godersi nemmeno la terza vittoria di fila. Oltre alla mancata esultanza di Dzeko c’è da rilevare soprattutto il caso Zaniolo. Il talento azzurro anche col Verona è subentrato dalla panchina dopo il lungo stop, ma al contrario di quanto avvenuto a Brescia ha fatto parlare di sé in modo negativo. Al termine della partita, infatti, non è sfuggito un momento di nervosismo che ha coinvolto Mancini e Zaniolo: il difensore se l’è presa con Nicolò, secondo lui colpevole di non fare la fase difensiva e di non rincorrere gli avversari quando stavano cercando l’ultimo assalto alla porta di Pau Lopez. Un piccolo battibecco che è cresciuto dopo il fischio finale, con Mancini che ha continuato a sgridare Zaniolo. Al difensore non è piaciuto l’atteggiamento con cui è entrato in campo il giovane talento della Roma, subentrato al 66′ a Pellegrini. Al 71′ si è anche beccato un giallo per una gamba tesa che ha colpito il volto di Empereur. Anche Veretout è intervenuto appoggiando le lamentele di Mancini.

Registrati su Super6 e gioca ora gratis​

FONSECA - A fine partita Fonseca si è schierato dalla parte del difensore “Gianluca ha sempre un grande atteggiamento, ha reagito perché Zaniolo deve fare di più per aiutare la squadra e non l’ha fatto – le parole a Sky -. Io sono dalla parte di Mancini. Adesso Nicolò deve capire che quando entra deve lavorare per la squadra, non mi è piaciuto oggi. Qui bisogna lavorare per il gruppo”. Negli spogliatoi la questione è stata affrontata marginalmente, ma già oggi Fonseca dovrebbe parlare con il numero 22 come ha fatto in passato con altri calciatori. Il portoghese a dire il vero non era stato felice nemmeno durante la settimana degli allenamenti di Nicolò tanto che prima del match era stato chiaro: "Zaniolo col Brescia ha fatto bene, ma prima viene il gruppo. Conta la squadra non il singolo".  Non è del tutto da escludere un turno di stop per Zaniolo che domenica contro l’Inter affronterebbe la sua ex squadra. Fonseca d’altronde ha dimostrato di saper usare spesso il bastone con quest’anno. Bruno Peres, Juan Jesus, Under e Kluivert  sono solo gli ultimi esempi.

PRECEDENTI - Non è la prima volta che Zaniolo si fa riprendere per atteggiamenti poco convincenti. Lo scorso anno, dopo il boom del ragazzo sotto la gestione Di Francesco, fu Claudio Ranieri a bacchettarlo e ad escluderlo spesso dall’undici titolare per poi bocciare il paragonare con Totti. E in quell’estate  Gigi Di Biagio in Under 21 fu costretto a metterlo fuori rosa insieme a Kean per comportamenti poco professionali durante l’Europeo. Una decisione che convinse pure il ct Mancini a tenerlo fuori dalla Nazionale maggiore per un po’. Lo stesso Petrachi mise in guardia Zaniolo: "Dobbiamo tenerlo con i piedi per terra, perché a quest'età si tende a perdere il lume. Lui nell'ultimo periodo ha smarrito valori e concetti e con lui parlerò e cercherò non di ridimensionarlo, è giovane e le cazzate le fanno tutti”. Insomma la sensazione è a Nicolò serva ogni tanto un bagno di umiltà.

MERCATO - Le critiche pubbliche di Fonseca a Zaniolo tuttavia potrebbero modificare alcuni scenari di mercato. La Roma non vuole privarsi di Nicolò considerato un potenziale campione e un personaggio mediatico importante per il club. E lo stesso giocatore vorrebbe restare nella capitale almeno per un’altra stagione. Alla finestra c’è soprattutto la Juventus pronta a presentare un’offerta da 50 milioni. Ma pure altri club europei come Real Madrid e Tottenham. La Roma conta di rimettere subito Zaniolo in riga ma a fine stagione alcune considerazioni andranno affrontate.