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  • Roma, Zeman col 3-4-3:| Il retroscena della scelta

    Roma, Zeman col 3-4-3:| Il retroscena della scelta

    • V.N.

    'Non mi piace la difesa a tre, preferisco la linea a quattro. Non so, dunque, se la rifarò. Ho preso questa decisione solo per l'emergenza'. Zdenek Zeman incassa la qualificazione in Coppa Italia e anche il gradimento dei dirigenti per la duttilità, avendo rinunciato, per la prima volta in carriera, al carissimo 4-3-3 pur di dare certezze tattiche ai suoi interpreti.

    LA SCELTA - La spiegazione data da Zeman va interpretata. Per Zdenek il 4-3-3 è l'unico copione valido. Pure in inferiorità numerica, la difesa resta con quattro uomini. E il centrocampo con tre. Diminuiscono gli attaccanti: da tre a due. Il suo riferimento alla necessità, guardando alle assenze, fa però riflettere. Se avesse voluto, avrebbe tranquillamente potuto confermare il 4-3-3. Con gli stessi uomini, gli era sufficiente inserire un centrocampista per un difensore. 'Non avevo attaccanti', la precisazione legata ai singoli. Ecco la spinta verso il cambiamento. L'unica punta era Destro. Le altre due i primavera Frediani e Ferrante, da lui mai utilizzati e portati in panchina per far numero (sarebbero entrati solo in caso di forfait, in corsa, di Destro). Oltre all'emergenza, però, non è da escludere che il boemo abbia tenuto in considerazione l'atteggiamento tattico della Fiorentina che gioca con il 3-5-2.

    IL RETROSCENA - Come fa sempre nel giorno della partita che si gioca in notturna, Zeman al mattino ha messo i giocatori davanti al video per studiare la squadra di Montella. Si è dedicato all'avversario, non alla Roma, ancora all'oscuro della rivoluzione tattica che Zdenek stava preparando per la serata di coppa. A metà pomeriggio una nuova convocazione. Che ha colto i calciatori di sorpresa. Nella riunione straordinaria, l'annuncio che nessuno si aspettava. 'Facciamo la difesa a tre' la sintesi del discorso, con poche indicazioni sul modo di coprire il campo. E con la raccomandazione di non abbassarsi troppo verso l'area di Goicoechea. C'è stato però un seguito. Uscito di scena il boemo, hanno preso la parola alcuni senatori: Burdisso, De Rossi, Balzaretti e Pjanic. Stupiti per la modifica, hanno girato i compiti ai più giovani.

    (Il Messaggero)

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