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L'obiettivo del Milan in vista del mercato di gennaio è quello di puntellare il reparto difensivo a disposizione di Stefano Pioli inserendo in rosa un vice-Romagnoli. Il capitano rossonero è tornato ormai da oltre una settimana fra i titolari e lunedì sera contro la Roma si troverà ancora una volta ad affrontare un passato che per lui oggi è ormai ben lontano. Per il centrale classe 1995 il Milan dovrà però presto iniziare una nuova battaglia.

INDISPENSABILE - Proprio per l'assenza causa Covid di Gabbia e gli stop forzati di Duarte e Musacchio (che tra l'altro sono anche fra i cedibili), Romagnoli è tornato ad essere un perno indispensabile dell'11 rossonero. Centrale e senza vere e proprie alternative in quanto unico mancino di piede nel reparto e fondamentale non tanto nella fase di distruzione, quanto in quella del primo possesso. Non è un caso che il Milan sia alla ricerca non di un centrale qualsiasi, bensì della sua alternativa.
EVITARE UN NUOVO CASO RINNOVO - Il passato che si chiama Roma sarà davanti a lui nella serata di lunedì, ma la battaglia che il Milan dovrà combattere non sarà contro un avversario fisico, bensì contro il tempo che passa e che, dal 5 giugno 2018 (data dell'ultimo rinnovo) sta scandendo gli attimi che porteranno al 30 giugno 2022 alla scadenza del suo attuale contratto. Romagnoli è a neanche due anni dalla scadenza del suo accordo e l'obiettivo del Milan è quello di evitare un altro caso Donnarumma/Calhanoglu ovvero quello di portare uno dei suoi giocatori più importanti a solo un anno dalla scadenza contrattuale.

SEMPRE RAIOLA - Con Raiola alle spalle, anche per il capitano rossonero la trattativa sarà tutt'altro che semplice da gestire e sarà, inevitabilmente, concatenata a quella sia di Donnarumma che quella di Ibrahimovic. Anche per il centrale classe '95 la fiducia è alta perché tutte le parti chiamate in causa sarebbero felici di trovare un accordo di prolungamento. La fretta non c'é, ma il tempo passa inesorabilmente e giugno 2021 è più vicino di quanto sembri. Il Milan per Romagnoli non può e non vuole rischiare.