Commenta per primo

'Non si può giocare così'. Il labiale incastra De Rossi appena subito il 2-1 di Klose. Il pugno rifilato a Mauri nasce nella mente del centrocampista giallorosso un paio di minuti prima. Centoventi secondi durante i quali è stato incapace di tramutare la rabbia in determinazione. Proprio la qualità che un capitano, anche se futuro, dovrebbe mettere sul campo per trascinare i compagni, specialmente quelli più giovani e inesperti.

Il tirarsi indietro non rende onore a Daniele, già incappato in situazioni di questo genere. De Rossi ha deluso tantissimo tutti i i tifosi, mandando alle ortiche la fiducia riposta da Zeman: giocare male non è reato, lasciarsi andare alla violenza è un difetto inconciliabile con l'essere un campione. L'ego ha soppiantato l'io, alla fine ci ha rimesso la Roma e tutti gli innamorati della maglia

Il dg Baldini a fine partita ha assolto il centrocampista, dichiarandolo nuovamente incedibile, ma non ci stupirebbe se con questo stato d'animo e con il tipo d'ambiente venutosi a creare, fosse proprio De Rossi a chiedere di essere ceduto. Il Psg e la Champions League lo accoglierebbero a bracce aperte. Il faccione buono di Ancelotti a far da contraltare a quello buio e triste di Zeman.

Come a Parma, il boemo ha nuovamente tirato in ballo la pioggia e inserito il problema delle luci nella categoria ‘scuse da accampare quando la mia squadra perde’. Roba da far arrossire pure il buon Lotito, autore dell'indimenticabile giustificazione dal titolo ‘laser su Muslera’, nel derby vinto da Totti. A questo punto diventa doverosa una citazione dal latino: ‘Quousque tandem abutere, Zeman, patientia nostra?'.