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Il professionista aveva deciso di lasciare la Roma. Il tifoso lo ha persuaso: 'Resta, questa è la tua città, hai i tuoi amici e puoi continuare a vivere il sogno di giocare per la tua squadra del cuore'. La particolarità di questa storia è che entrambi i soggetti identificano una persona sola. Daniele De Rossi. Due anime contrapposte confluenti nello stesso corpo. La decisione è stata sofferta, ma ora non ha più dubbi. Crede nella società americana, in Luis Enrique, il tecnico pronto a farlo giocare davanti alla difesa, nel suo ruolo preferito.  

D'altra parte la scelta più dolorosa sarebbe stata quella di partire. Ha giocato a fare il duro all'inizio, Daniele. Inorgoglito dalle proposte di City e Real Madrid, soprattutto la prima. Coccole a denari, in un momento in cui la Roma bussava soltanto con i bastoni. Ha chiesto un adeguamento economico, ma gli hanno fatto capire che non era possibile. Allora ha riflettuto, forse l'errore è stato farlo ad alta voce. Così la possibilità di un suo addio è divenuta di dominio pubblico. Qui, il professionista ha capito di non potersi fidare di nessuno.

Si è chiuso in sé stesso, ha negato, smentito. Ha parlato soltanto con le persone influenti: con il suo procuratore e soprattutto con Walter Sabatini e Luis Enrique: 'Sei fondamentale'. Non ci credete, ma gli occorrevano semplicemente queste parole proferite dagli ultimi due per ritrovare la fiducia smarrita. Il duello tra anime così ha smesso di esistere ed ha consegnato la vittoria al tifoso. Daniele De Rossi è disposto ad accettare di firmare il contratto della vita nella Roma alle stesse cifre di quando aveva 25 anni. Perchè al di là dei soldi, esiste l'amore, la passione. Quella verso i colori della propria città. Che non ha mai tradito.