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Francesco, Erik, Nicolas. Sono i tre nomi più in voga a Roma negli ultimi sei giorni. Per quanto riguarda il primo si è detto tutto. Per gli altri due, parlano i fatti. Da par loro, Erik e Nicolas contribuiscono nel momento d'oro della Nazione argentina. Lamela ha realizzato domenica scorsa il dodicesimo gol in stagione. Il secondo contro il Parma, la rete dell'1-0, decisiva, dopo tante trasformazioni a vuoto. E' il giocatore rivelazione dell'anno. Complimenti a Zeman, bravo a svezzarlo in estate, e un plauso va anche ad Andreazzoli, capace di istruirlo sui vari ruoli in campo. 

All'Olimpico è tornato a ricoprire la posizione di esterno destro. E' riuscito ad essere lucido sia in fase offensiva che quella difensiva, scortato da Marquinhos. A lume di naso, però, appare una soluzione valida soltanto per qualche partita interna contro avversari poco pericolosi. Oltre alla corsa e alla tecnica, ci vuole buona predisposizione nella marcatura, nell'interdizione, e sarebbe da incoscienti chiedere tutto questo ad un unico giocatore. Da trequartista deve migliorare. Ha il tempo per l'assist, meno quello dell'inserimento (e non è un caso a tal proposito la riscoperta di Perrotta).

Infine, Nicolas. Burdisso. Dato per partente a dicembre. Sarebbe potuto tornare in patria. A Roma ormai scaldava la panchina. Contro il Milan ha avuto l'opportunità di tornare titolare. L'ultima con la maglia giallorossa, si diceva. Ma quando di testa ha timbrato la rete del vantaggio, a più di qualcuno è venuto il dubbio. Da allora è tornato il leader della difesa e contro il Parma ha salvato il risultato. Erik sblocca, Nicolas controlla e Francesco è pura luce. Ecco la trinità giallorossa.