5
"Se ce l'avessi avuti io 15mila piedi". Il tormentone pubblicitario di Francesco Totti calza perfettamente con la spedizione fallimentare degli azzurri in Brasile. Forse sarebbero bastati i  - due - piedi di Totti a risolvere alcuni problemi della squadra allestita da Prandelli, bloccata da Costa Rica ed Uruguay per mancanza sostanzialmente di coraggio e di improvvisazione. Ma la nazionale del futuro sarà destinata ad essere sempre più giallorossa.

Ovviamente non ci sarà il numero 10, ma torneranno ad essere presi in considerazione un paio di giocatori scartati dall'ormai ex ct.
Da settembre, infatti, chiunque prenderà il posto di Cesare, si affiderà sia a Florenzi, sia a Destro.

Il centrocampista è prossimo a rinnovare il contratto con la Roma e proporsi per un doppio ruolo: mediano di interdizione e corsa, oppure ala come l'ha reinventato Rudi Garcia nell'ultima stagione. L'attaccante marchigiano, invece, fermato dalla squalifica per la manata ad Astori, può avere una seconda chance. De Rossi fungerà da capofila e le ultime dichiarazioni di fuoco, che alle orecchie di molti avevano come destinatari Balotelli e Cassano, faciliteranno l'inserimento dei suoi compagni di squadra. Specialmente quello di Mattia.