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  • Romamania: Montella, fatti rispettare

    Romamania: Montella, fatti rispettare

    Ancora una volta hanno vinto i giocatori. Sintomo di una società priva di alcuna autorevolezza. In passato fu incapace di trattenere prima Capello, poi Spalletti e nel corso dell'attuale stagione si è resa impotente nell'esonerare Claudio Ranieri. E' stato necessario, infatti, l'atto di responsabilità dello stesso tecnico romano per poter cambiare la situazione. La squadra non lo voleva più. A settembre dopo la sconfitta contro il Bayern Monaco ci sono stati i primi screzi con Totti, poi le incomprensioni con Borriello dopo la partita persa contro il Napoli al San Paolo. A seguire le discussioni con Pizarro, Menez, Vucinic e la richiesta (non esaudita) di quest'ultimo di essere ceduto. Per non parlare delle liti tra gli stessi giocatori: De Rossi e Totti contro Borriello, poi ancora il capitano giallorosso verso Nicolas Burdisso dopo Cluj-Roma.

    Lo spogliatoio si è progressivamente sfasciato in mancanza, oltretutto, di un mediatore valido tra vertice e giocatori: Pradè non possiede il 'phisique du role' , Montali non è un uomo di calcio. Quest'ultima figura è servita soltanto a mettere in ombra quella di Bruno Conti, lasciatosi sopraffare dagli eventi malgrado viva al 'Bernardini' da oltre trent'anni. La squadra è stata così lasciata in balia di se stessa e di un tecnico che aveva perso la voglia di allenare. Tutti a pensare agli affari propri, a braccia conserte aspettando l'arrivo degli americani, fino alla 'bandiera bianca' sventolata ieri pomeriggio a Genova.

    Rosella Sensi stamani ha accettato le dimissioni di Claudio Ranieri ed affidato l'incarico a Vincenzo Montella. L'unica scelta possibile per mancanza di fondi, una soluzione interna in quanto dirigeva i ragazzi del '96 dei Giovanissimi. A lui il compito oneroso di riportare un po' di disciplina in seno alla squadra, dare una 'scossa'  per limitare i danni da qui a maggio, mese in cui subentrerà finalmente una società in grado di governare. L'Aeroplanino, in questo lasso di tempo, dovrà dimenticarsi di aver indossato i calzoncini, presentandosi alla squadra in giacca e cravatta. Il primo obiettivo sarà ristabilire le gerarchie affinchè il bene comune torni ad essere la Roma. Le 'Lady Burlesque' di Trigoria se ne facciano una ragione: le danze sono finite, si torna a sudare.

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