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Lamela, Pjanic, Bojan. E ora Nico Lopez. La Roma si prepara a sorprendere ed a stupirsi. Traccia la linea del presente, curiosa di capire cosa riserverà il futuro. Intanto regala emozioni, motivi di orgoglio ai propri tifosi, stremati da sette anni di virtuosismi e piagnucolanti comunicati finanziari. Si fa calcio, non economia. Stando attenta a quella dei propri supporters. Tecnologici e passionali. Prezzi bassi e finalmente l'opportunità di comprare i biglietti via web. Senza fare la fila. Con un clic.

Manca ancora uno step in questa prima fase rivoluzionaria. Aprire gli allenamenti al pubblico. Intanto si chiede concretamente scusa per la bruciante eliminazione di Europa League. Chi era allo stadio contro lo Slovan Bratislava e si è conservato il tagliando, avrà l'opportunità di vedere quasi gratis l'ottavo di finale di Coppa Italia. Scelte azzeccate. Queste hanno permesso alla squadra di lavorare tranquilla, nonostante le diverse sconfitte di questo inizio stagione.

Si è cambiato tanto a livello sportivo. Teoricamente troppo, praticamente poco. Al di là di Totti e De Rossi, infatti sono i giocatori della vecchia guardia ad avere un rendimento più basso rispetto agli standard dei nuovi arrivati. Tra gennaio e giugno il club tenterà di completare il lavoro iniziato in estate, perdendo inevitabilmente parecchi soldi. Difficile ottener qualcosa dai cartellini di Cicinho, Antunes, Barusso, Cassetti, Simplicio e Taddei. Sarà, piuttosto, più semplice per alcuni di loro difendere i propri diritti chiedendo una buonuscita. L'ultima goccia.