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I fischi si tramutano in applausi quando si fa gol. E’ accaduto in campionato contro il Siena quando Osvaldo ha realizzato una tripletta ed è successo anche ieri a Brunico in occasione di un amichevole contro la selezione locale. Pur parlando di due palcoscenici diversi, l’effetto scaturito è stato lo stesso. Il calcio è già di per sé una materia molto semplice, ma a Roma e tra i romanisti diventa proprio basilare, terra terra: se segni vieni osannato, in caso contrario insultato. Non ci sono vie di mezzo. E’ così e basta. Quest’umoralità riflette anche nelle scelte di mercato.

Osvaldo ruppe con i tifosi quando sfruttando una giornata di squalifica trascorse il fine settimana con la sua fidanzata Jimena in occasione del derby. Ora però appena tornato a rotolare il pallone appare tutto dimenticato e il d.s. Sabatini ha un’arma in più. Non c’è più la smania di vendere il centravanti, oltretutto dalle cessioni si sono ricavati già 40 milioni grazie alle partenze di Marquinhos e Stekelenburg. 

I  possibili sostituti dell'italoargentino sono Diego Costa e Gilardino. Quindi no, Osvaldo non deve partire perchè come dice Garcia 'i grandi giocatori è meglio tenerli'. Oltretutto Destro sta male e non si sa con certezza quando potrà recuperare. Se poi arriva un’offerta da 20 milioni, deve arrivare anche un centravanti da 20 milioni e soprattutto da 20 gol. Ma quello è un problema di Sabatini.