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Vincere anche per Francesco Totti. La Roma é prima in campionato dopo otto giornate, punteggio pieno, Juventus e Napoli già staccate di cinque punti. Ma improvviamente dopo una domenica perfetta condita dai passi falsi di Juventus, Lazio e Inter si ritrova fragile. La notizia arriva dall'infermeria: il capitano sarà fuori un mese, forse due. Oltre ad avere una classe immensa, le sue caratteristiche erano propedeutiche per il gioco in attacco di Rudi Garcia. Così come i suoi movimenti, i lanci erano oro per le corse di Florenzi, Ljajic e Gervinho, autentiche spine nel fianco degli avversari.

Rudi Garcia dovrà cambiare radicalmente la manovra offensiva per renderla nuovamente imprevedibile. Il guizzo potrebbe partire da più lontano, da Miralem Pjanic, uno dei tanti rigenerati. Da timido e gestore del compitino, il bosniaco si sta facendo valere dal punto di vista dell'aggressività, della cattiveria e del cinismo. Contro il Napoli due gol decisivi, su punizione e su rigore, proprio due specialità del capitano. Ora da lui si attende un nuovo salto di qualità in campo.

Ovvero la capacità di gestire di palloni importanti, il saper capire il momento giusto per spedire il compagno in porta. Out Totti, è giunto il momento per Pjanic di far capire la sottile ma fondamentale differenza che c'è tra un campione e un fuoriclasse. Se ce la farà, la Roma supererà le sue residue paure e crederà di più in se stessa. Oltre Totti c'è la Roma e il traguardo è il più prestigioso che esista.