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  • Romamania:| Regredire 'iuvat'

    Romamania:| Regredire 'iuvat'

    La Roma per andare avanti torna indietro. Domani in occasione del ritorno degli ottavi di finale di Champions League, Montella presenterà a Donetsk una Roma spallettiana per almeno dieci undicesimi: mancherà infatti Cassetti, ma semplicemente perchè squalificato. Dal centrocampo in su, ad eccezione di Mancini, la squadra sarà identica a quella che eliminò il Lione per 2-0, ben quattro anni fa. Questo dato esalta due elementi.

    Il primo: la bravura di Spalletti nell'inculcare a lungo termine ai suoi giocatori i movimenti del 4-2-3-1. Un modulo nato per caso una domenica del dicembre 2005 a Genova. In attacco era indisponibile Montella (corsi e ricorsi storici) ed il tecnico di Certaldo s'inventò Totti centravanti. Quella Roma non ha mai più smesso di giocare in quel modo. Quest'anno Ranieri, quando ha provato a modificare qualcosa, è incorso soltanto a brutte figure. Gli imprescindibili in questo modulo sono Taddei e Perrotta. Il primo ha un contratto fino al 2014, al secondo gli verrà rinnovato per un altro anno (insieme a Cassetti, auguri).

    Il secondo dato che emerge è, tuttavia, il fallimento del mercato degli ultimi tre anni. La Roma dalla stagione 2008/09 ha acquistato (o preso in prestito) questi giocatori: Artur, Lobont, Loria, i fratelli Burdisso, Riise, Castellini, Guberti, Menez, Julio Baptista, Simplicio, Zamblera, Toni, Adriano e Borriello. Di questi quindici soltanto Riise si è inserito stabilmente tra i titolari della Roma. Lo stesso Burdisso, Nicolas, reduce da un ottima stagione con Ranieri, sta soffrendo  questa fase di 'rispallettizzazione'.

    Ciò sta accadendo anche a Menez, Simplicio e Borriello, importantissimi nella prima parte dell'anno, ma che, allo stato attuale, sembrano 'rigettare' i dettami del nuovo mister. A partire da giugno, dunque, urgerà un deciso ricambio generazionale per far ripartire la Roma futura: perchè è studiando il passato che si costruisce meglio il futuro. Magari sempre con Montella al posto di comando. Tra sette giorni già sapremo.

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