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Totti è la Roma o almeno quasi un quarto di secolo di essa. Ha trovato l’accordo per il prolungamento di contratto fino al 2016. Due anni. Giocherà fino a 40. Un’età impensabile per un’attaccante in serie A, una meta raggiunta soltanto da alcuni portieri e difensori. Totti è il cuore di Roma. Ha fatto quadrato con i compagni e grazie al suo buon esempio sta trasportando la squadra verso la pace con i tifosi, che aspettano da tre mesi la rivincita con la Lazio.

Prima però ci sarà il Parma. Partita insidiosa, da giocare in trasferta, di lunedì. Un avversario senza dubbio più forte di Livorno e Verona, capace di soffrire e di trovare forze insperate al ‘Tardini’. Un’eventuale vittoria darebbe un segnale a tutto il campionato e infonderebbe una scia psicologica positiva in vista del derby. I risultati in campionato incideranno oltretutto sulle chance di conferma dei big.

In conferenza stampa il d.s. Walter Sabatini ha ammesso come le probabilità di successo della trattativa del rinnovo di Pjanic (l’unico superstite della prima campagna acquisti), siano direttamente proporzionali all’ingresso in Champions League. Senza gli introiti della competizione europea, infatti, il club perde 30 milioni all’anno.  Molti tifosi si sono spaventati, hanno paura di ritrovarsi tra un anno a leggere di nuove cessioni eccellenti e vedersi sempre ‘piccoli’. Eppure quella che si prospetta è una lezione di vita. Soltanto ottenendo i risultati, anno dopo anno, si può puntare all’eccellenza. 

La Roma grazie ad una guida tecnica più sicura e all’inserimento di giocatori di temperamento come Maicon e De Sanctis non ha più paura e ha messo da parte il suo essere frenetica. Dopo anni di delusioni, si può guardare il futuro con ottimismo: ‘L’obiettivo è l’ingresso in Champions’, ha dichiarato un Sabatini finalmente deciso e convinto della rosa allestita. Si può ripartire. Sempre con Totti, ma non solo con Totti. Questa è la grande differenza.