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Tante idee, pochi soldi. Daniele Pradè ormai è abituato, non può permettersi errori. Sarà un mercato difficilissimo quello che attenderà il direttore sportivo. In questo momento a Trigoria è tempo di calcoli. Scelte mirate, perché il budget di mercato si aggira intorno ai dieci milioni di euro, che serviranno ad acquistare Burdisso: la priorità di Claudio Ranieri per la Roma 2010/11. Quindi niente voli pindarici. Perché la Roma dovrà prima vendere per acquistare. O agire per contropartite tecniche. Non servono stravolgimenti. Il primo passo intelligente potrebbe essere quello di adeguare il modulo tattico al portafoglio di Rosella Sensi: quindi un centrocampo a rombo per la carenza di esterni in rosa. A quel punto, alla Roma occorrerebbero (soltanto) un portiere, un esterno destro, un vice-Riise ed un attaccante. Curci può essere la chiave per Sorrentino. Cerci o Andreolli per Andrea Masiello. A questo punto arriva il bello, perché la società vuole assolutamente effettuare un grande colpo in attacco. Un regalo ai tifosi. Per perseguire questo sogno, si spera nella ribalta mondiale di Doni e Baptista. La loro cessione significherebbe oltretutto di liberarsi di ingaggi pesanti. In tutto (tra cartellino e stipendio) un risparmio di quindici milioni, giusti giusti per mettere le mani su 'O Fabuloso': Luis Fabiano. Ha rotto con il Siviglia, non costa tantissimo perché il suo contratto è in scadenza nel 2011, oltretutto è innamorato di Roma e stravede per Francesco Totti. Lo stesso Baptista, che in Andalusia ha lasciato un ottimo ricordo, potrebbe rappresentare una valida pedina di scambio. Si può fare. Non serve nient'altro per dar continuità alla stagione appena trascorsa. D'ora in poi Il secondo posto non dovrà più essere visto come le Colonne d'Ercole, ma alla stregua di una porta verso un nuovo mondo. L'importante è avere la chiave giusta per aprirla. Perché dall'altra parte si vince.