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Non che si potesse pretendere molto di più. Eppoi, se alla fine contano i tre punti varrà anche per questa Roma molto, molto alternativa no? Anche se poi i tre punti, per importanza di classifica, sono evaporati al cospetto del tris di vittorie delle altre. E in ogni caso: con l'Atalanta a +7 e tutto meno che in crisi, bisogna essere crudi e realisti sul settimo posto e le zero chance di prendere la Champions in campionato.

Quindi resta 'solo' un obiettivo con un percorso più breve ma talmente difficile da raggiungere che più lo guardo e più mi pare una di quelle pareti montane impossibili da scalare. Impossibili finchè non vedi uno di quei pazzi che s'arrampicano con le mani bianche di magnesite, qualche corda e muscoli e nervi d'acciaio. Ecco, se guardo alla Roma penso a uno di quei freeclimbers, sebbene non disponga – magari fosse! - di quella forza d'animo e mentale che rende d'acciaio testa e muscoli. Però fin qui ci è arrivata e pure alla grande, se non si tiene conto della squinternata serata di Amsterdam, dove s'è vinto per fortuna e per la serata finalmente da eroe di un ragazzo che sembrava perduto, Pau Lopez.
Sarebbe banale, banalissimo ricordare che vincere in Olanda è stato solo il primo tempo di una sfida tosta, se non fosse che la Roma s'è scottata i piedi non una volta sola in situazioni che sembravano risolte e che – vai con gli apotropaici gesti di ogni risma, inventandone di nuovi! - invece si sono incastonate nella tragica epica giallorossa. Quindi, ragazzi miei, attenzione all'Ajax, ricordando – e bene – che questi sanno giocare a pallone – e bene – guidati da un talento indiscusso e indiscutibile della panchina. In più si arriva a questa partita con una vittoria ottenuta ancora una volta con un pizzico di fortuna – e in ogni caso, non è mica colpa della Roma se il Bologna non ha uno straccio di centravanti.... - ma psicologicamente preziosa come un bicchiere d'acqua quando la sete ti divora.

E ora, placata la sete, serve la fame giusta, la dedizione, la concentrazione, la volontà di non trasformare la stagione in uno di quei tristi finali di campionato nei quali le partite diventano amichevoli. Devo dire che il rientro in pista di Veretout e Micky fa impennare il livello di fiducia per la gara con gli olandesi, anche perchè dal punto di vista della personalità e dell'esperienza la Roma ha pagato eccome nelle ultime partite. E ora, non resta che godersi la notte dell'Olimpico.