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A volte ritornano. Gesti di un mercato d’altri tempi tornati importanti, perché quando di soldi ce n’è pochi c’è sempre bisogno di inventarsi qualcosa. E quello che stiamo vivendo è stato anche il mercato degli allenatori. Quelli che chiamano in prima persona i giocatori, luci accese sul progetto e via all’opera di convincimento. Se Roberto Mancini ha aperto le danze fino a bombardare Xherdan Shaqiri con tre telefonate al fianco del fratello pur di convincerlo a sbarcare all’Inter, non è stato da meno Pippo Inzaghi. La sua panchina non è al sicuro e i risultati non brillano, d’accordo; ma Pippo ha fatto arrivare direttamente a Mattia Destro il suo pensiero su un posto da intoccabile nell’attacco del suo Milan. Mattia si è sentito con Inzaghi, parte dell’opera di convincimento che ha lasciato più che fiducioso Adriano Galliani dopo il blitz romano in casa Destro. Praticamente sicuro di poter avere il sì del ragazzo, sconfortato dalla semplicità con cui la Roma ha firmato ieri i documenti per la sua cessione.

Se la voce di Pippo fa eco in casa Destro, quella di José Mourinho ha sicuramente emozionato Juan Cuadrado. Uno che sogna il grande calcio almeno da un annetto, lo ha sfiorato nell’estate scorsa salvo poi restare a Firenze con quella strana sensazione di insoddisfazione sul groppone. Quando lo Special One ha mosso i suoi primi passi personalmente verso Cuadrado, a metà gennaio, l’emozione di Juan è stata fortissima. Travolgente. Il ragazzo si è sentito desiderato, coinvolto, corteggiato come José sa fare. Tanto che il suo agente Alessandro Lucci adesso è in perenne contatto col boarding del Chelsea, con cui ha già un accordo totale per quello che sarebbe il contratto di Cuadrado, pallino di Mou dai tempi del Real Madrid e sottolineato in rosso dai suoi scout di fiducia anche al Mondiale. Insomma, uno da Chelsea che può anche giocare la Champions League. Per questo i Blues stanno seriamente valutando di pagare la clausola, dopo 10 giorni di trattative inutili alla caccia dello sconto mai voluto concedere dalla Fiorentina. E il pressing di Mourinho su Cuadrado sta facendo il resto: quei 35 milioni sono pronti, se Schurrle dovesse salutare arriverebbe il via libera che spaventa Firenze.

E la Juve? Marotta e Paratici hanno incassato il no secco del Sassuolo per Zaza, tengono in ballo l’idea Osvaldo senza scartare neanche una possibilità Pazzini all’ultimo minuto. Ma l’ipotesi delle ultime ore è spuntata proprio su un suggerimento… dell’allenatore: Max Allegri gradirebbe moltissimo Alessandro Matri, un ritorno in bianconero e soprattutto con chi lo valorizzò al Cagliari. Matri alla Juve tornerebbe di corsa, ha saputo dell’apprezzamento di Allegri, la tentazione adesso è nelle mani di Preziosi che vuole prima trovare un sostituto all’altezza per non lasciare scoperto Gasperini. E in tre giorni non è facile, tutt’altro. Chissà che non sia proprio il Gasp a fare un nome. Nel mercato delle chiamate degli allenatori, non si sa mai…

Fabrizio Romano