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Prima in classifica e pronta a rinforzarsi. Con oculatezza, innanzitutto, perché la Fiorentina di Pradé e Rogg non cambierà la propria linea anche su quello che sarà il mercato di gennaio: pochi acquisti, spese contenute ma intelligenti. Acquisti alla Kalinic, insomma, non follie eccessive. Questa è l’idea viola per un inverno dove comunque a Paulo Sousa verranno garantiti i rinforzi mancanti, a cominciare da quel difensore centrale che manca a una squadra che vuole provare a rincorrere seriamente il sogno di giocarsela su più fronti. Perché Firenze sogna e non ha nessuna intenzione di smettere.

INCONTRO PER LOPEZ – Il nome di Mexes non è ancora scartato dalla lista di Pradé, nonostante le sue dichiarazioni. Ma è chiaro che gli obiettivi sono anche altri, Lisandro Lopez del Benfica è stato trattato nello scorso agosto e ci sarà un nuovo confronto entro novembre per discuterne con il suo entourage. L’ex Arsenal de Sarandì è un nome concreto, non l’unico di un reparto dove i profili tenuti sotto osservazione sono diversi, tra cui anche Rose del Lione. Non andrà via invece Facundo Roncaglia, che sta trattando con la Fiorentina il rinnovo del proprio ingaggio a breve. 
WALACE NEL MIRINO – Non è da escludere anche il nome di Walace, centrocampista del Gremio su cui la Fiorentina sta lavorando sotto traccia da mesi. In estate è stato a un passo; adesso, Pradé ha ammorbidito l’attenzione attorno a questo talento che in Brasile paragonano a centrocampisti a livello altissimo come Paul Pogba, pur con caratteristiche più legate alla quantità che non alla qualità. Ci proverà, la Fiorentina, sapendo che il Gremio non scende sotto gli 8/9 milioni; ma Walace vuole l’Europa e la Viola premerà, nonostante i dribbling del ds che non vuole scoraggiare Mario Suarez. Nei piani non c’è un ritocco in attacco, almeno per adesso e a meno di imprevisti: Babacar è blindato, Kalinic non si tocca. Paulo Sousa è d’accordo; pochi acquisti ma di qualità, tanti rinnovi importanti da Roncaglia a Marcos Alonso. Per portare avanti il progetto Fiorentina.

Fabrizio Romano