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Qualcuno l’ha già notato. Qualcuno non faticherà a notarlo molto presto. Un bestione coi piedi buoni e la testa da giocatore vero, pur essendo un ragazzino del 1996. Questo e molto altro è Jules Oliver Ntcham (nella foto di telegenova.net), l’ennesimo gioiellino prodotto dalla scuola calcistica francese negli ultimi anni. Centrocampista centrale, concentrato di potenza fisica e visione di gioco, Ntcham è cresciuto nel vivaio del Le Havre che ha già fatto grande un certo Paul Pogba prima che spiccasse il volo verso Manchester, dal buon Sir Alex Ferguson. Oliver gioca più centrale, ha meno tecnica ma più mole fisica, è un giocatore chiaramente diverso (anche come prospettive) eppure di buonissima qualità. Tanto che il Genoa assicurandoselo dal Manchester City ha piazzato un vero colpaccio.

L’AFFARE COL CITY – L’operazione chiusa dal presidente Preziosi è nata in un blitz in cui Ntcham è stato osservato in Under francese; da lì, colpo di fulmine e affare fatto in estate con i Citizens, dove Ntcham era una delle stelline dell’Academy, a scuola da Vieira dopo un’adolescenza intera di paragoni tra Patrick e un altro mostro sacro come Desailly. Prestito biennale con diritto di riscatto e controriscatto, questa la formula di un affare per cui il Genoa si sta già fregando le mani: in due partite, Ntcham non ha perso tempo nel mostrare le sue ottime qualità, seppur grezze e ancora da affinare. Ma la materia prima è buonissima: Oliver ha giocato nel tridente offensivo viste le assenze, pur nascendo e rimanendo un centrocampista. Ha visione di gioco, intelligenza calcistica, se andrà avanti così (la concorrenza nel Genoa di Gasperini non manca) gli occhi addosso delle big non mancheranno. Siamo ai primi squilli, chiaro; i radar però sono già accesi. Da tempo.
INTRIGO CON L’INTERI radar dell’Inter, in particolare. Perché Ntcham qualche anno fa è stato a un passo dal diventare nerazzurro: estate 2012, Piero Ausilio sta per chiudere un’operazione all’epoca di livello giovanile portata avanti per settimane. Ntcham è pronto per firmare con l’Inter finché non si inserisce proprio il Manchester City su segnalazione di uno degli scout più importanti del club. E l’offerta economica al Le Havre diventa impareggiabile per un ragazzino che all’epoca aveva solo 16 anni da compiere: 1,5 milioni più bonus alla società francese, ingaggio al rialzo al ragazzo con riconoscimento economico anche alla famiglia. E il rimpianto dell’Inter di aver perso Ntcham di fronte alla potenza dei soldi del Man City. Adesso, lente di ingrandimento sui suoi progressi al Genoa. Sapendo che difficilmente a Manchester se lo lasceranno sfuggire, dipenderà da lui. Ma questo Ntcham può far davvero parlare di sé…


Fabrizio Romano