26
Perisic prima di tutti, Diego Perotti in seconda fila. E poi? E poi tante idee, perché un attaccante all'Inter serve e arriverà. Pura necessità per Roberto Mancini che ha scelto di salutare Xherdan Shaqiri per un volto nuovo, il ds Piero Ausilio con l'incasso dallo Stoke City ha sicuramente più margini di manovra rispetto alle settimane intere di stallo che ha vissuto il mercato nerazzurro. Eppure, non è tutto così facile. Perché non si possono investire quei 17 milioni subito, la strategia dell'Inter a livello economico non lo consente, prima di tutto c'è da pianificare e quindi chiudere l'acquisto a condizioni convenienti. E un nome che sta circolando in queste ore con forza è anche quello di Dries Mertens.

TRA L'AGENTE E L'INTER – Le parole dell'agente di Mertens hanno spalancato la porta dell'Inter, almeno apparentemente. Una sorta di chiamata, quasi una conferma di come sia in piedi un discorso. Ma come stanno realmente le cose? In realtà, il procuratore del belga ha voluto far arrivare al Napoli un segnale molto chiaro di come Mertens voglia essere protagonista. E magari con un ritocco al contratto in scadenza nel 2018, sia a livello di durata che di ingaggio. Insomma, Dries vuol sentirsi una certezza, concetto ribadito al ds Giuntoli dal momento in cui è arrivato Maurizio Sarri. E l'interesse dell'Inter non può che essere un'ottima sponda. Perché l'interesse c'è e c'è stato, così come il gradimento assoluto di Roberto Mancini; ma ad oggi, è un discorso che riguarda il passato. Ausilio infatti sul fronte Mertens si è informato più di un mese fa, ancor prima di chiudere l'operazione Stevan Jovetic con il Manchester City. E non ha mai trovato una strada percorribile. Tanto che l'idea – rimasta tale – è risalente a inizio luglio, senza mai essere concretamente evoluta.
DRIES NON SI TOCCA – Nel mercato mai dire mai, è chiaro. Ma la risposta del Napoli è stata ferma e netta a chiunque si sia mosso in questi mesi per avvicinarsi a Mertens: il belga non si vende, nella maniera più assoluta. Dries è considerato un titolare, soprattutto un giocatore indispensabile a livello di talento per il tipo di profilo che vuole Sarri come seconda punta. Nel progetto azzurro, Mertens è centrale e non c'è nessuno spiraglio che possa convincere il Napoli a lasciar partire l'ex PSV. Se non una richiesta di cessione da parte del giocatore che fin qui non è mai arrivata. Solo a quel punto potrebbe inserirsi l'Inter, ferma a quel sondaggio di luglio al di là delle dichiarazioni che non valgono quanto le trattative. Perché De Laurentiis come Giuntoli è convinto: il futuro di Mertens è al Napoli, probabilmente ci sarà da sedersi al tavolo col procuratore per chiarire tutto. Passaggio obbligato di un destino annunciato, ancora in azzurro.

Fabrizio Romano