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Non è un tipo da mal di pancia, tutt'altro. Eppure Samir Handanovic non si è nascosto: la proposta di rinnovo del contratto dell'Inter non lo entusiasma, almeno al momento. Vuole un progetto vincente, prima di tutto, perché è quel che si aspettava quando ha scelto Milano; poi, un'offerta economica più che convincente per dirsi ancora sì. come quella arrivata al compagno Mateo Kovacic qualche mese fa o a Fredy Guarin un anno prima, tanto per dirne due. Insomma, si continua a trattare perché Roberto Mancini vuol fare di tutto per trattenere Handanovic. Ma sia dalla Premier League che dalla Roma continua il corteggiamento a Samir, attratto dall'ipotesi Champions League ma ancor più dalla voglia di trovarsi di fronte un progetto che lo porti a vincere per davvero e non a parole, soprattutto al più presto. 

E anche il fattore economico conta, eccome. Perché l'offerta nerazzurra è ferma a 2,5 milioni a stagione, non pochi. Ma c'è un'altra prospettiva da considerare. Quella legata a Yaya Touré, sogno difficilissimo da raggiungere, sì. Che però il Mancio vuole inseguire finché sarà possibile, illustrando le sue idee al giocatore con cui ha un rapporto speciale come anche al suo entourage. Un tentativo vero, concreto, pur sapendo che a livello di soldi l'operazione è quasi irraggiungibile. Eppure qui sorge il problema: l'attuale tetto ingaggi dell'Inter arriva massimo a circa 3,2 milioni, con Vidic, Palacio e Hernanes tra i più pagati. La richiesta di Yaya Touré non sarebbe inferiore ai 5,5 milioni fino al 2019, una cifra importantissima che sforerebbe non di poco il tetto salariale nerazzurro. Chiaro, al momento non c'è stata un'offerta così alta, le parti ne stanno parlando. Valutando un ingaggio così alto per Touré, la conseguenza sarebbe i dubbi di giocatori come Handanovic (oltre al discorso progettuale che è ancor più importante dei soldi, come lui stesso ha ribadito). Pur sapendo che - è bene ribadirlo - ad oggi Yaya resta un sogno del Mancio a cui si lavora a fari spentissimi, non una trattativa molto avviata. 

Un discorso che vale anche per Mauro Icardi. Un classe '93, in corsa per il titolo di capocannoniere e certezza assoluta nelle idee di Roberto Mancini. Da un paio di settimane c'è l'accordo di massima per rinnovare il contratto con un bonus premio all'entourage e un nuovo stipendio per Icardi, da giocatore più pagato dell'Inter. Quest'ultimo dettaglio verrebbe meno qualora arrivasse un giocatore con un ingaggio stellare come Touré, le cui richieste restano l'enorme punto interrogativo di un'operazione complessa. Da qui, la volontà di un chiarimento da parte degli agenti di Maurito, pronto a rinnovare in tempi brevi ma a patto di essere valorizzato come giocatore più pagato dell'Inter, tra parte fissa e bonus. Altrimenti rischierà di essere un nodo da sciogliere in più. Come per Handanovic. E come per il sogno Touré, da maneggiare con cura. 

Fabrizio Romano