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Dicono che gli argentini siano un po' come gli italiani. Sorridenti spesso, nostalgici come pochi. Non ditelo a Ezequiel Lavezzi, uno a cui manca l'amore di Napoli come poche altre cose, ha continuamente la testa all'Italia e quasi non ne puó piú di Parigi. Lo ha confessato a Sky: "La mia prima scelta sarebbe Napoli", eppure i pensieri di De Laurentiis e Bigon vanno altrove, almeno per adesso.

Chi invece al Pocho pensa - eccome - è Roberto Mancini: lo avrebbe voluto giá al Manchester City ma il Psg non voleva privarsene, poi al Galatasaray peró con Al Khelaifi ancora niente da fare. E a gennaio scorso aveva fatto il suo nome al ds Piero Ausilio anche tra le ali ideali per la sua Inter da ricostruire. Un tentativo in segreto era stato fatto, col Paris Saint-Germain: scambio in un'operazione che potesse comprendere Hernanes, l'alternativa poteva essere Guarin. Ma Blanc ha detto no e allora tutto su Podolski e Shaqiri.
A giugno peró sará un'altra storia. Perché Podolski difficilmente verrá preso a titolo definitivo dall'Arsenal (non sta convincendo e i costi sono alti), Palacio in caso di opportunitá potrebbe salutare e il Pocho resta dei preferiti del Mancio. Con condizioni di mercato favorevoli che l'Inter conosce bene: Lavezzi vuole lasciare Parigi, l'Italia gli manca e sarebbe anche disposto a ridursi l'ingaggio che sotto la Tour sfora i 4 milioni. In piú, la compagna del Pocho adora Milano e l'idea di raggiungere l'Inter affascina non poco Lavezzi. Ormai ai ferri corti nel rapporto con Blanc e soprattutto in scadenza di contratto nel 2016, fattore importante che ne abbassa i costi e lo rende idea appetibile per Ausilio. Che i contatti li ha avviati a gennaio, conosce bene l'entourage dell'argentino e ci penserá per giugno. Dipenderá dalle uscite e anche dal nuovo allenatore del Psg, chissá. Ma Lavezzi è cosí, nostalgico. E se Mancini chiama...