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Chiamatela dolce dipendenza. Un grande amore, qualcosa di piú quello che lega Pepe Reina alla cittá di Napoli e al Napoli, da cui non riesce piú a staccarsi. Quando un'estate fa non si è chiusa l'operazione col Liverpool dopo un lungo tira e molla sul cartellino, Pepe era quasi disperato. Ha accettato il Bayern, tanti soldi ma una cittá che non ama, anzi. E soprattutto una vita in panchina. Non fa per lui, Reina, un leader nato che vuole vivere al centro di un progetto.

Lo ha fatto capire a tutti, dai tweet in dialetto napoletano ai blitz continui nel centro di Napoli, gli amici e la pizza, il sole e il suo Napoli al San Paolo. Quella maglia la rivuole a tutti i costi: lo ha capito Aurelio de Laurentiis, pronto a riprenderlo a prescindere dal futuro di Rafa Benitez, grande mentore di Pepe. AdL vuole riportarlo a Napoli, accontentarlo ma farsi anche un favore da solo vista l'annata non indimenticabile di Andujar e Rafael. Per questo la trattativa è partita con il suo agente e sta andando avanti bene in questo momento.
Reina ha ribadito in una telefonata al presidente di volere solo Napoli. Volontá reciproca: De Laurentiis è pronto a uno sforzo al punto da poter pagare anche il cartellino qualora il Bayern lo pretendesse. Mentre si cerca di limare ogni dettaglio sul contratto per un accordo pluriennale che blindi Reina, lo riporti a casa ed eviti nuovi problemi. Le parti continuano a parlarsi ogni giorno con grande fiducia, aspettando anche Benitez ma prescindendo dalla sua decisione sulla nuova offerta di De Laurentiis. Con un retroscena: nelle idee del Napoli, riprendere Reina puó essere anche un 'calmante' per chi come Gonzalo Higuain era legatissimo a lui e alla sua figura nello spogliatoio, mancata non poco quest'anno. Se avesse pensieri d'addio fin qui non manifestati, insomma, il Pipita inizierebbe ad allieviarli ritrovando Pepe. Grande amico, grande portiere, grande perno di un nuovo Napoli che vuole ripartire da lui.

Fabrizio Romano