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E’ sempre calcioMercato. Proprio così, con la M maiuscola. Perché non crediate che i direttori sportivi non siano operativi, che gli affari non siano prospettati già verso giugno, che i patti con i giocatori non decollino proprio in questi giorni. Quelli in cui diventa regolare la possibilità di firmare con un altro club per chi va in scadenza nel prossimo giugno, terra di occasioni e idee, contratti e accordi. Con la M maiuscola, filo conduttore delle operazioni già impostate dalle big del nostro campionato in vista della stagione che verrà. Segni particolari: difensori, quasi tutti.

La M di Muñoz, ad esempio, promesso sposo del Milan che non ha trovato l’accordo con il Palermo per prendere subito l’argentino. Era un colpo da ultimi giorni, Galliani lo aveva fiutato e praticamente in pugno ma Zamparini è un osso duro: nessuno sconto, una sorta di vendetta anche verso Muñoz che non ha mai accettato il rinnovo in rosanero. E allora via, prestito alla Sampdoria per incassare qualcosa (mentre Galliani si tutela con Paletta) e Muñoz già d’accordo per diventare un nuovo giocatore del Milan da giugno, la bozza di contratto è pronta da settimana scorsa.

La M di Murillo, totem colombiano della difesa del Granada che non ha mollato di un centimetro quando l’Inter ha chiesto di poter avere subito questo centrale fisico e rapido. Tre incontri in due giorni con Gino Pozzo, al Principe di Savoia nel cuore di Milano come nella sede nerazzurra: niente da fare, sostituti introvabili e nessuna intenzione di liberare il ragazzo. Jeison Murillo però ha già firmato in gran segreto il suo contratto con l’Inter, depositabile da giugno quando verrà ufficializzato l’accordo col Granada per circa 7,5/8 milioni tra parte fissa e bonus. Ha fatto le visite mediche ad Appiano per dare conferma della guarigione dai problemi al piede, adesso si gode gli ultimi mesi in Liga prima di diventare nerazzurro. Un altro acquisto prenotato, sempre in difesa.
La M di Moisander è quella che invece tenta la Roma: trent’anni da compiere, una vita all’Ajax e le capacità da vero leader difensivo che attirano Walter Sabatini. Già vigile nelle scorse settimane, prima di chiudere per Spolli; l’occasione Moisander per la Roma si presenta a parametro zero, il difensore è libero di accordarsi con chi vuole, anche Sampdoria e Napoli ci hanno fatto più di un pensiero. Ma Sabatini ha intrapreso contatti, sta studiando la sua situazione, cercando di capire se le cifre possono valere la pena dell’investimento che sarebbe a costo zero per il cartellino. Non un affare fatto, come Munoz e Murillo. Più di un’idea giallorossa già in lavorazione per giugno, questo sì.

La M di Mkhitaryan – lui che difensore non è, anzi – è stampata tra le idee di altre due M, quelle di Marotta e Mino, naturalmente Raiola. L’agente del talento del Borussia Dortmund che ha deciso di cambiare aria: vuole nuovi stimoli, un’avventura diversa, l’Italia gli piacerebbe. E la Juventus è in prima fila, questione di rapporti con Raiola ma soprattutto di gradimento tecnico per il giocatore. Allegri vuole un trequartista, Mkhitaryan è stato approvato da lui in prima persona e Raiola ha provato a portarlo a Torino già a gennaio: complesso, troppo per tempistiche e costi. Ma in estate sarà un’altra storia. La Juve non ha depennato il suo nome dalla lista, anzi. Mkhitaryan aspetta. Perché la M di Mercato non passa mai di… Moda.