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Ah, quanto conta o pai. Il papà in portoghese, chiaramente, la lingua di Gerson i cui piedi non parlano ma cantano. Un brasiliano purosangue: salta l'uomo, cerca la porta, sa divertire e divertirsi col pallone tra i piedi. Quello che sorprende è la semplicità con cui lo faccia essendo un '97. Non a caso c'è mezza Europa su di lui da tempo, eppure... decide o pai. Perché papà Marcão è l'uomo che ha in pugno il futuro di quest'ala che fa sognare il Brasile intero, pepita del Fluminense su cui il Barcellona ha messo le mani da tempo con un'opzione pagata a caro prezzo (3,8 milioni di euro per il diritto di prelazione su tre giocatori, tra cui Gerson). Ma nonostante questo, il ds della Roma Walter Sabatini sta tentando lo scippo. E in maniera più che seria.

ASSALTO ROMA, STRATEGIA BARCELLONA – In queste ore, il club giallorosso ha avuto l'ok dal Fluminense per un'offerta da 17 milioni totali bonus compresi per comprare Gerson subito. Naturalmente verrebbe tesserato da un club prescelto in Serie A, essendo extracomunitario con la Roma che occuperà le due caselle per Dzeko e Salah: Bologna e Sampdoria sono state già contattate, disponibili ad acquistare 'virtualmente' Gerson già da subito. E il Barcellona? Proprio nella notte ci sono stati nuovi sviluppi: appreso dell'offerta ufficiale della Roma, la dirigenza del Barça ha chiesto tempo – appellandosi a un documento privato firmato con il Flu – al club brasiliano per valutare le modalità di un eventuale rilancio. Insomma, in Catalogna non ritengono Gerson perso ma vogliono aspettare ancora e non partecipare ad un'asta. Senza spese folli, in pratica, visto il grande caos - per questioni simili - che ha creato l'operazione Neymar al Barcellona. Irritando il Fluminense, che da parte propria vuole definire la questione della vendita del proprio gioiello una volta per tutte.
DECIDE IL PAPA' - Ricordate anche della Juventus? Fino a qualche settimana fa aveva provato ad inserirsi per Gerson, come vi abbiamo raccontato. Ma fiutata una brutta aria attorno all'affare per via anche della Traffic che gestisce il 30% del cartellino del giocatore ha deciso di non inserirsi in una battaglia economica e strategica con il Barcellona. Per via anche del vero ago della bilancia di questa operazione: lui, Marcão, il papà del ragazzo. Che si sente in parola col Barça da mesi, convinto di mandare suo figlio in blaugrana per il sogno di eguagliare Neymar, ma anche per interessi economici personali. Insomma, finché dalla Catalogna non arriva una risposta, Gerson aspetta a sbilanciarsi. Come avrebbe fatto con la Juve, come sta facendo con la Roma in queste ore. Perché decide o pai do menino de ouro, il papà del ragazzino d'oro che farà respirare per anni le casse del Fluminense, da poco impegnate a riempire di soldi un certo Ronaldinho. E Gerson? Ha messo in stand-by la Roma, che con il Flu è già d'accordo; i suoi agenti risentiranno il Barça, saranno giorni se non ore più che caldi. Perché Sabatini sta seriamente provando a inserirsi in un affare pieno di trappole pur di prendere un talento fantastico. Ma il Barcellona sente ancora la situazione in pugno, non è mai detta l'ultima parola. Soprattutto se c'è di mezzo Marcão. Perché Gerson, sì, è un figlio di papà...

Fabrizio Romano