Tecnicamente si potrebbe definire un tridente. Ebbene: Ronaldinho si sposa. Non una, due volte. In un colpo solo. Con due donne diverse, questo va specificato, per la più classica delle doppiette (foto Sky). Appuntamento ad agosto, cerimonia privata a Rio de Janeiro, nella clamorosa villa da cinque milioni di dollari che si offre al tramonto più bello e straziante del Brasile: quello che si affaccia sul mare di Barra de Tijuca.

La prima fidanzata si chiama Priscilla Coelho, la seconda Beatriz Sousa. Titolare e riserva. O viceversa. E’ il turn over dell’amore. Dinho due volte sposo sembra un cartoon della Disney e invece è terribilmente vero. I tre - come testimoniano le cronache - già vivono insieme. Senza alcun problema. Felici e contenti. Se ci fosse un Almanacco Panini a venirci in soccorso, scopriremmo che Priscilla è stata tesserata per prima, infatti Dinho l’ha conosciuta quando giocava a Belo Horizonte nell’Atletico Mineiro; mentre Beatriz è una scoperta recente, di un paio d’anni fa. Le due fanciulle girano per Barra facendo bella mostra del personalissimo (credici) anello di fidanzamento, sono molto amiche e non conoscono la gelosia.

Questa storia ci dà la conferma che ai fantasisti tutto è concesso. Sono dei panda, vanno trattati con rispetto. Di tacco, di punta, col sombrero, ad effetto. Un tunnel all'avversario, un assist no look. Ronaldinho è stato un genio del pallone. I cinque anni di Barcellona (2003-2008) sono stati un inno alla meraviglia di questo sport. Quando giocava Dinho, non sapevi mai cosa potevi aspettarti. Ha conquistato con merito il titolo onorifico di Ultimo Giocoliere del calcio moderno, perché è stato uno dei pochi campioni capaci di seminare perle di bellezza e illuminare con la sua classe anche la più mediocre delle partite. Un fuoriclasse in campo. Che fosse un donnaiolo lo si è sempre saputo. Ora, la notizia del «doppio-matrimonio» sembra una boutade o una fake news, ma avendo ben presente il tipo potrebbe essere persino vera e pare un dettaglio sapere che in Brasile la poligamia è vietata. Infatti la sorella Deisi non l'ha presa benissimo.

A raccontare la vicenda è il quotidiano brasiliano «O Dia». Il «Gaucho» che vinse il Pallone d’Oro nel 2005 (giocava nel Barcellona e faceva cose divine nell’attesa di veder crescere sotto la sua ala Leo Messi) e campione del mondo nel 2002, sarebbe pronto a chiedere la mano (le mani?) alle due ragazze. Che - bontà loro - nelle foto che circolano sulla Rete in queste ore sorridono beate e ignare di quello che le attende. Per ora si sa che Dinho gira alle ragazze - per le spesucce personali - un mensile di circa duemila euro a testa. Non è dato a sapere a quanto ammonti il Tfr. Da quando ha smesso con il calcio giocato, Ronaldinho non sa più come passare il tempo: si è buttato in politica (con il PRB, Partito Repubblicano Brasiliano), ha annunciato una sua collaborazione con il cantante Jorge Vercillo e ora sfida le leggi brasiliane, nel nome dell’amore libero e del tridente offensivo.