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Cristiano Ronaldo prosegue la sua quarantena in Portogallo, all’insegna dell’allenamento e della famiglia. Di recente ha fatto una sgambata nello stadio di Madeira, appositamente aperto per lui, e ha cambiato casa: da Funchal a Canical, in una villa con cinque camere da letto, una sala giochi, una piscina e un grande giardino. Tutto per essere pronto quando ripartirà la stagione, e con essa la caccia a scudetto e Champions League, ambito sogno in casa Juve. Nonostante questo, tra Portogallo, Spagna e Italia le voci di un possibile ritorno di CR7 a Madrid continuano a circolare, non solo per la sua presenza al Bernabeu in occasione dell’ultimo Clasico.

'PENSA AL REAL' - Edu Aguirre, amico fraterno di Cristiano, aveva parlato poche settimane fa di nostalgia madrilena. A confermare il sentimento profondo che lega Ronaldo alla Casa Blanca ci ha pensato stavolta José Fonte, difensore 36enne del Lille, compagno di squadra in nazionale di CR7. Ai microfoni di TalkSport il portoghese ha ammesso: “So che ama Madrid, questo è certo. È normale che sia così, parliamo di uno dei club più grandi al mondo, se non il più grande. Ha ancora molti, molti amici lì e ha sempre lasciato la porta aperta. Quindi non sarei sorpreso se tornasse al Real”.
COSA SERVE - Porta sempre aperta, Ronaldo ama Madrid. La Juve, che ha finito di pagare i 100 milioni pattuiti nel 2018 al Real, si fa i conti in tasca: al 30 giugno 2020 Cristiano peserà a bilancio ancora per 60 milioni, ma per strapparlo ai bianconeri ne serviranno di più. Il Madrid dovrà valutare l’opportunità di un investimento così oneroso, considerando anche l’ingaggio da 31 milioni netti a stagione, per un fuoriclasse che ha però appena compiuto 35 anni. Per la Juve la cessione di Ronaldo non è nei programmi, la presunta nostalgia potrebbe non bastare.