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Nostalgia, nostalgia canaglia. L'intera Serie A non può far altro che osservare con il fazzolettino in mano e le lacrime agli occhi le performance di chi l'ha sedotta e abbandonata, per trasferirsi Oltremanica: Cristiano Ronaldo e Romelu Lukaku ci hanno messo pochissimo a dimenticare le rispettive esperienze in Italia, dopo il passaggio in Premier League. Via dalla mente Juve e Inter, pronti a dominare anche in casa della Regina, come hanno fatto durante le ultime stagioni nel nostro campionato.

CR7 è tornato col botto. Non voleva più giocare nella Juve, desiderava ricominciare nel Manchester United e l'ha fatto a suo modo: doppietta all'esordio contro il Newcastle, strapotere fisico e di pensiero, memoria al dolce passato a Old Trafford con la maglia dei Red Devils. E la Juve? Capitolo chiuso, poco importa che qualche ora dopo i bianconeri di Allegri perdano al Maradona contro il Napoli. CR7 ormai è lontano, la conferma arriva da capitan Chiellini. Meglio o peggio? Vedendo i risultati e la prestazione di esordio del portoghese, la seconda.

Romelu Lukaku ci ha messo lo stesso tempo a prendersi il Chelsea, anzi a riprenderselo. Anzi, a prenderselo, perché a Londra sponda Blue ci era stato, ma non aveva dominato: ora, grazie ad Antonio Conte, è un altro giocatore. Morale? Tre gol in tre partite, la stessa solfa che si vedeva a Milano. "In Inghilterra il campionato è più fisico, non farà la differenza come da noi": le ultime parole famose. 

Due fenomeni del genere sono come comete, non passano tanto spesso. Non solo i tifosi di Juve e Inter, tutti gli appassionati di calcio italiano dovrebbero essere tristi per averli persi e per il fatto che si siano "scordati" così rapidamente di noi. Non sempre il rimpianto è meglio del rimorso.

@AleDigio89