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L'hanno stuzzicato, si è preso la sua rivincita. Cristiano Ronaldo è tornato con il botto, è tornato con cinque gol all'Espanyol e un calcio a tutti quelli che nelle ultime settimane hanno parlato di crisi. Un concetto neanche troppo sbagliato visto quello che (non) ha combinato da quando sulla panchina del Real Madrid si è seduto Benitez, "il miglior allenatore della storia merengue" (Florentino Perez docet). 

DIGIUNO - E' stata infatti un'estate da dimenticare per CR7, contro Roma, Inter, Milan, Galatasaray e Manchester City ha fatto grande fatica, segnando solo ai Citizens, il 24 luglio, in un match di International Champions Cup. Un momento negativo continuato con il Portogallo, contro Francia Albania, e nella Liga, contro Sporting Gijon e Betis Siviglia, nonostante 16 conclusioni complessive verso la porta avversaria.

NELLA STORIA - Ieri, al Cornellà-El Prat, il digiuno è diventata un'abbuffata. Contro la seconda squadra di Barcellona, il portoghese non solo ha segnato una manita, è anche entrato nella storia del Real Madrid: 230 gol in 203 partite di Liga, due in più di Raul, che ha avuto bisogno di 550 match, e tre in più di Di Stefano (in 329 partite). Chapeau.