2

Il big match della domenica calcistica dopo la sosta, vedeva la Juventus di Antonio Conte far visita alla Fiorentina. Attacchi decimati con le assenze di Quagliarella e Vucinic per i bianconeri e di Gomez per i gigliati. Le speranze delle due squadre erano riposte nei due uomini simbolo del reparto avanzato: Tevez per gli ospiti, Pepito Rossi per i padroni di casa

Partita dai due volti: la Juve ha controllato la Fiorentina ed è ripartita con azioni pungenti e sempre pericolose per 70 minuti , la Fiorentina ha subìto i colpi dell’avversario, ha rischiato di crollare, ma alla fine è risorta come l’araba fenice e ha portato a casa tre punti insperati.
 
Tevez nel primo tempo è stato uno degli artefici del doppio vantaggio Juve, capace di mettersi al servizio della squadra, essere sempre pericoloso e trasformare il rigore dell’1-0 da lui procurato. Rossi invece sembra un Davide troppo solo contro i tre giganti della difesa bianconera, corre, lotta, ma non trova mai il modo di impensierire Buffon; sbaglia parecchi passaggi e l’infortunio subìto nei primi minuti di gioco pare condizionare la prestazione del 49 fiorentino. 

Nella ripresa la Juventus sfiora il 3-0 e Tevez impensierisce Neto, ma è solo un fuoco di paglia: col passare dei minuti l’Apache esce dal gioco, come del resto tutta la Juve e non riesce a caricarsi sulle spalle la sua squadra nel momento di massima difficoltà, risultando impalpabile negli ultimi 30 minuti.

Rossi al contrario è una miccia, che quando viene innescata dal rigore trasformato diventa esplosiva e infallibile. Firma il gol del pareggio con un tiro dalla distanza e chiude i giochi nei minuti finali con la rete del 4-2. 

Il duello lo vince Pepito che con i suoi tre gol fa tornare Conte a Torino con mille pensieri in testa, a tre giorni dalla delicata sfida della Vecchia Signora al Santiago Bernabeu contro il Real Madrid.