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Prima di tutto la salute. Necessaria, per ripartire, per pianificare i prossimi mesi. Daniele Rugani è in quarantena al JHotel, in questo momento pensa solo a combattere il coronavirus, una volta archiviata questa brutta parentesi avrà modo di pensare al campo e al mercato. Che, ancora una volta, sarà particolarmente caldo. Questione di priorità, la sua, che lo spinge a valutare un progetto del quale possa essere veramente protagonista, e quella della Juve, che dalla sua cessione vuole fare cassa, anche per ragioni di bilancio. Due strade che potrebbe incontrarsi nelle prossime settimane, che potrebbero portare a un addio, dopo cinque anni di sali e scendi, nei quali troppo spesso è stata una comparsa.

TANTI SOLDI - Nelle ultime due finestre di mercato Rugani è stato sul punto di lasciare Torino. Aveva già fatto la valigia, ma prima l'infortunio di Chiellini (la scorsa estate), poi quello di Demiral (a gennaio) hanno bloccato tutto. Quest'estate potrebbe essere la volta buona, il contratto in scadenza nel 2024 non sarà un problema. Semmai possono esserlo il costo del suo cartellino, almeno 25 milioni di euro, e il suo ingaggio, circa 3,5 milioni di euro netti a stagione, che ha spaventato più di un club.

OPZIONI - Spaventato, ma non bloccato. L'ex difensore dell'Empoli,  26 anni il prossimo 29 luglio, resta un profilo ricercato, un giocatore ambito. Piace in Inghilterra, all'Arsenal, in Italia, soprattutto a Roma e Napoli, e in Russia, allo Zenit San Pietroburgo. Qualcosa si muove, ci sarà tempo per parlarne. Ora conta la salute, più di tutto.