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Daniele Rugani guadagna quando Giorgio Chiellini. Stessa identica cifra, 3,5 milioni netti a stagione per il capitano della Juve e per l’ex Empoli. Una sorta di paradosso, che racchiude in parte aspettative e attese sulle potenzialità del difensore centrale, acquistato (per intero, era in comproprietà) dal club bianconero nel 2015. La crescita auspicata, nonostante l’arrivo di Maurizio Sarri, suo mentore ad Empoli, non c’è mai stata. Il 25enne, vinta la battaglia contro il coronavirus, si è rimesso a disposizione del tecnico. Ma la Juve ha le idee chiare per il suo futuro.

IN SALDO - Rugani è in vendita. Se prima l’infortunio di Chiellini (la scorsa estate), poi quello di Demiral (a gennaio), avevano ‘costretto’ il club bianconero a trattenerlo, la prossima estate, con anche Romero in rosa, si cercherà di far cassa dalla sua cessione, anche per ragioni di bilancio. Per il cartellino la Juve, dai 25 milioni richiesti nell’ultima finestra di mercato, è pronta a scendere a quota 15-20. Anche perché l’incasso farebbe registrare una golosa plusvalenza. Ma è l’ingaggio a spaventare possibili acquirenti.
NODO INGAGGIO - 3,5 milioni all’anno, fino al 2024: Rugani guadagna troppo per molti club. Roma e Napoli, in passato interessate, si sono dileguate, così come Wolverhampton e Zenit. La Juve riflette anche sull’opportunità di utilizzare il difensore come pedina di scambio, magari con la Fiorentina, per arrivare a Castrovilli o Chiesa. Ma difficilmente il club viola si sobbarcherebbe un ingaggio così pesante. Bisognerà trovare una soluzione diversa, lavorando anche sulla formula. Rugani non è Chiellini, e la Juve se ne sta accorgendo.