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Il Milan ricomincia la Serie A esattamente come l'aveva terminata, vincendo su un campo difficile, con un'ottima tenuta difensiva e con l'ormai consueto spirito di squadra infuso da Pioli. La nota positiva è che il successo di Genova arriva nonostante la formazione sia molto rimaneggiata e sulla carta meno forte di quella dello scorso anno. Lodevole la capacità dei rossoneri di costruire una vittoria pesantissima sul gol di Brahim Diaz e su una difesa di ferro, esaltata dalla prestazione maiuscola di Mike Maignan. 

Rimane la sensazione che per affrontare l'impegnativa stagione in campionato e in Champions League sia necessario intervenire ancora sul mercato e recuperare le pedine fondamentali, soprattutto Ibrahimovic e Kessié. Lo svedese è di un altro pianeta rispetto a Giroud e soltanto lui può risolvere davvero la scarsa prolificità in zona gol che rischia di attanagliare il Milan per tutto l'anno. Oltretutto lo stesso Maldini nel prepartita ha ventilato chiaramente l'ipotesi di far giocare insieme i due centravanti in quella che sarebbe l'evoluzione definitiva dal 4-2-3-1 al 4-4-2 ipotizzata tempo fa proprio in questa rubrica. 

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A proposito delle dichiarazioni del responsabile dell'area sportiva rossonera, le più clamorose riguardano proprio Franck Kessié. Il rinnovo contrattuale che i soliti velinari di palazzo davano per scontato fino a pochi giorni fa è più che mai in alto mare. Anzi, Maldini senza troppi giri di parole ha comunicato chiaramente che il Milan non intende accontentare le richieste economiche dell'ivoriano. Il problema è che il 31 agosto si avvicina sempre di più e, come abbiamo sempre detto, se Kessié non rinnova entro la chiusura di questa sessione di mercato, il rischio di assistere a un Donnarumma-bis è molto concreto. Ma siccome il Milan, scottato dai parametri zero di quest'estate, non vuol rischiare di commettere lo stesso errore, potrebbe seriamente ascoltare le offerte che George Atangana proporrà nei prossimi giorni. La pista più concreta sembra quella del Tottenham, dove Paratici vorrebbe mettere a segno quel colpo che aveva già preparato con Donnarumma quando era alla Juventus. 
Con l'eventuale cessione di Kessié agli Spurs il Milan otterrebbe l'indennizzo economico utile a completare il mercato con i vari Bakayoko, Adli e il famoso trequartista/ala misterioso. In caso contrario e in caso di mancato rinnovo, Kessié rimarrebbe a Milanello consapevole che questa sarà la sua ultima stagione in rossonero. A questo punto direi che dovremmo anche riconsiderare sia la dichiarazione d'amore dell'ivoriano a Tokyo sia il suo attuale acciacco muscolare. Chissà, dopo le parole di Maldini, che cosa avranno pensato tutti coloro che solo poche settimane fa tacciavano Donnarumma e Calhanoglu di alto tradimento inneggiando a Kessié come possibile capitano e come simbolo di attaccamento alla maglia? 

A Genova al posto di Kessié sí sono disimpegnati bene sia Krunic, sia Bennacer, sia soprattutto Tonali. Insieme a Maignan è stata la sorpresa migliore di Marassi. La partita del centrocampista bresciano è stata di gran lunga la migliore da quando indossa la maglia del Milan. Certo però, se dopo Donnarumma e Calhanoglu, il Milan di questa estate dovesse perdere pure Kessié non potremmo che dissentire sulla convinzione di Maldini secondo cui questa rosa sia più forte di quella dello scorso anno. Anche se ci auguriamo di sbagliare. E che abbia ragione lui. 

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