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Cesare Ruperto, presidente del collegio arbitrale, risponde ai principali dilemmi dei tifosi e spiega il perché di questa nuova e inattesa sospensione nella trattativa fra Unicredit e Italpetroli.

Se la data del 5 luglio era tassativa, perché un ulteriore rinvio?
'Non si tratta di un rinvio. E' una sospensione di una trattativa dal buon esito, ma lunedì si era fatto troppo tardi per poterla concludere. Anche io pensavo si potesse chiudere in mezz'ora. I fascicoli sono aperti sul tavolo, prendetela come una pausa. Diciamo che quando riprenderemo sarà ancora... il 5 luglio'.

Si può dire che l'accordo è stato raggiunto oppure sono sorti problemi?
'Non ho riscontrato alcun dissenso fra le parti. Siamo in una fase giuridica chiamata puntazione che fa parte di trattative così complesse con in ballo asset e dipendenti che vi lavorano e che richiede un po' di tempo'.

Perché rinviare di 48 ore, è vero che gli avvocati devono ancora lavorare su alcuni punti non risolti?
'No, non è vero. L'accordo di massima c'è. È solo che in questi giorni ci sono altri impegni'.
C'è il rischio di andare a sentenza?
'Finché non c'è la firma non posso escluderlo. Ma sento di poter dire che non ci saranno problemi e che si chiuderà la questione con soddisfazione di entrambe le parti'.

(Leggo - Edizione Roma)