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Una settimana fa scoppiava la guerra in Ucraina. L'ottavo giorno del conflitto si apre con l'annuncio della resistenza della città di Mariupol, ma sono arrivate anche novità sui negoziati. Di seguito i principali avvenimenti:

19.00 - L'Ucraina e la Russia hanno concordato di tenere presto un terzo round di colloqui, secondo quanto affermato da un negoziatore ucraino. Giudizi molto distanti tra le parti sull'esito dei colloqui di oggi. Kiev dice che dai colloqui "non sono sono stati ottenuti i risultati attesi". Mosca parla invece di "sostanziali progressi"

18.45 - "Accordo su tregua temporanea per corridoi umanitari": Russia e Ucraina hanno raggiunto un'intesa sulla creazione di corridoi umanitari con un cessate il fuoco temporaneo. Lo ha riferito il consigliere di Zelensky, citato dalla Tass

18.36 - Kiev: "Accordo su corridoi umanitari e possibile cessate il fuoco temporaneo". Al tavolo del negoziato - riferisce la Reuters  - sarebbe stato raggiunto un accordo sulla creazione di corridoi umanitari e un possibile cessate il fuoco temporaneo

17.44  - Zelensky: "Putin è l'unico che può fermare la guerra. Devo parlare con Putin perché è l'unico modo per fermare questa guerra", ha detto Zelensky in conferenza stampa, secondo quanto riporta Liberation, dicendo di essere "aperto" e "pronto ad affrontare tutte le questioni".

18.05 - "Non ritornerò mai indietro rispetto alla mia dichiarazione che Russia e Ucraina sono un unico popolo. Distruggeremo i neonazisti e l'anti Russia creata dall'Occidente". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin

15.55 - Secondo quanto si apprende da fonti interne alle due delegazioni, il secondo round di negoziati per provare a raggiungere un'intesa soprattutto sul cessate fuoco è appena cominciato.

14.30 - Emmanuel Macron ha intrattenuto in giornata dei contatti telefonici sia con Zelensky che con Putin
e, secondo quanto riferiscono alcune fonti interne all'Eliseo, il presidente avrebbe concluso che "il peggio in Ucraina debba ancora arrivare. Il piano della Russia è di prendere tutto il Paese".
12.30 - 
Secondo quanto riferisce un'agenzia Ansa, la Russia avrebbe garantito una pausa dei bombardamenti sulle diverse città dell'Ucraina sotto attacco, per permettere l'evacuazione dei civili durante i nuovi negoziati che prenderanno presto il via in una località al confine tra Bielorussia e Polonia.

11.20 - Mosca accoglie con favore gli sforzi di mediazione del presidente francese Macron che ha avuto un'altra conversazione con Vladimir Putin questa mattina. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov citato dalla Tass.

11.05 - I negoziati tra le delegazioni russa e ucraina si terranno nella regione di Brest in Bielorussia oggi pomeriggio intorno alle 15 (le 13 ora italiana). Lo ha riferito il capo negoziatore russo Vladimir Medinsky.

10.40 - I negoziati tra le delegazioni russa e ucraina si terranno nella regione di Brest in Bielorussia oggi pomeriggio intorno alle 15 (le 13 ora italiana). Lo ha riferito il capo negoziatore russo Vladimir Medinsky. Poi sul nucleare: "I discorsi di guerra nucleare non vengono sollevati da noi. Noi non la vogliamo, ma se dispiegheranno armi nucleari contro di noi affronteremo la situazione". 

09:00 - Zelensky: "Non lasceremo quello che è nostro". Nell'ultimo messaggio il leader ucraino ribadisce la resistenza a oltranza. Sale a un milione, riferisce l'ONU, il numero di profughi che hanno lasciato il paese in guerra.

8:30 Il Cda del Comitato paralimpico internazionale ha deciso che gli atleti di Russia e Bielorussia non potranno partecipare alle Paralimpiadi di Pechino che prendono il via domani. Ieri il'Ipc aveva dato l'ok alla partecipazione di russi e bielorussi sotto la bandiera neutrale ma oggi dopo "una riunione appositamente convocata, il cda dell'Ipc ha deciso di rifiutare le iscrizioni agli atleti russi e bielorussi per le Paralimpiadi di Pechino". Alla base della decisione la richiesta da parte di numerosi comitati olimpici che hanno minacciato di non partecipare se non fosse stata riconsiderata la decisione di ieri. 

Ore 8:00 - Le forze armate ucraine fanno sapere che la città di Mariupol resta sotto il loro controllo, dopo che i russi che "senza successo" hanno tentato di conquistarla. Lo scrive la Bbc. citando un comunicato.  La città - considerata un punto chiave dagli invasori, visto che consentirebbe il collegamento tra le truppe russe che avanzano da sud e da est - ha subito pesanti bombardamenti. Secondo il comunicato delle forze ucraine, l'offensiva russa continua nella zona di Kiev, in particolare nei centri di Vyshgorod, a nord della capitale, a Fastiv (sudovest) e Obukhiv(sud).

Ore 7:30 - ​Il procuratore della Corte penale internazionale ha annunciato ieri sera che avrebbe "immediatamente aperto" un'indagine sulla situazione in Ucraina, dove sarebbero stati commessi crimini di guerra, dopo aver ricevuto il via libera da 39 stati parte della CPI. "Ho appena notificato alla presidenza della CPI la mia decisione di aprire immediatamente un'indagine sulla situazione" in Ucraina, afferma il procuratore capo, il britannico Karim Khan, in una dichiarazione.