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  • Sabatini: a tutti gli innamorati (ancora) del calcio italiano

    Sabatini: a tutti gli innamorati (ancora) del calcio italiano

    Se non l’avete già fatto, rialzate gli occhi sull’immagine che sovrasta queste righe e guardatela con attenzione. Se non le avete già notate, sono le prime pagine di Gazzetta e Marca, i quotidiani sportivi più importanti di Italia e Spagna. Simboleggiano lo stato del calcio dei Paesi di appartenenza.

    Nel giorno di San Valentino, festa degli innamorati, il contrasto è scioccante. Uno schiaffo che fa rabbia e indignazione. Da una parte “Lotitogate”, dall’altra “Futbol para volver a enamorar” che significa “il calcio per tornare a innamorare”. Sulla Gazzetta la foto di Lotito che intorbidisce e oscura le partite del weekend, su Marca il sorriso di Cristiano Ronaldo che illumina i sogni dei tifosi. Non è colpa né merito o responsabilità dei giornalisti. Semplicemente: sulla Gazzetta c’è il calcio italiano, su Marca quello spagnolo. Italia e Spagna hanno molti punti in comune: economici, politici, sociali, culturali e sportivi. Perché noi siamo ridotti così e loro no? Questa è la domanda cui dovrebbero rispondere i Signori che governano il calcio italiano.

    Non ho mai conosciuto personalmente Lotito, ma è capitato di averlo in collegamento a SkySport24. Ricordo quando aveva messo fuori rosa Pandev e Ledesma. Gli domandai la situazione dei due, insistendo con garbata decisione affinchè rispondesse senza evitare l’argomento. Invece , lui mi chiese se ero diplomato o laureato (!). Poi aggiunse un paio di frasi in latino. Alzò troppo la voce. Diventò sgradevole. Chiusi il collegamento scusandomi con gli abbonati Sky, anche i laziali. Da quel giorno l’impressione non è cambiata. Lotito ha una certa preparazione manageriale che gli consente di convogliare e suggestionare la maggior parte dei presidenti. Ma è presuntuoso e arrogante. Vuole accentrare il potere e comandare, da solo o attraverso burattini. Da qualche anno glielo consentono: non capisco perché. Anzi, non voglio capirlo. Mi basta vedere certe prime pagine. E ricordare che Lotito è entrato nel calcio italiano nell’estate 2004: da allora in poi (sarà sicuramente un caso) la serie A è precipitata.

    In quell’estate di undici anni fa, Roberto Mancini prese nettamente le distanze da Lotito. Fu il primo a dissociarsi dai metodi di quello che allora era soltanto il presidente della Lazio. Finì ad avvocati e carte bollate, senza sconti né tarallucci e vino. Ho visto il “Mancio” recentemente a Sky. L’esperienza inglese lo ha migliorato. Non parlo dell’allenatore. Intendo il Mancini “uomo di calcio”: sembra un giovane che ha studiato nella migliore università americana e adesso, tornato a casa, vede che quel che ha lasciato è rimasto tutto uguale. Anzi, è peggiorato? La risposta, nel giorno di San Valentino dedicato (anche) agli innamorati di calcio, è nelle prime pagine di Gazzetta e Marca. Rialzate gli occhi, adesso che avete appena finito di leggere. Ma rialziamo anche lo sguardo tutti assieme, per favore.


    Sandro Sabatini (giornalista Sky Sport)

    Web: sandrosabatini.com   -  Twitter: @Sabatini  -  Facebook: SandroSabatiniOfficial

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