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Ha scelto l’antivigilia del delicato incontro contro il Napoli il direttore sportivo della Roma, Walter Sabatini, per fare il punto sulla situazione del club giallorosso. Ai microfoni di Roma Channel il ds fresco di rinnovo triennale non ha potuto esimersi dal commentare la decisione presa dal giudice sportivo in merito a De Rossi: "Non penso mai ai complotti, però quando c'è la Roma di mezzo, ci sono i paradossi. La Roma è diventata quasi il soggetto a cui si applicano pene e condanne esemplari. Si educa il calcio attraverso la Roma che svuota gli stadi, perde i giocatori… Non penso che questo club e questa città meritino questo trattamento. So che le televisioni pagano e che noi siamo al loro servizio, ma lì c'è stata la prima condanna del giocatore perché le tv hanno rilevato il fatto invocando la prova tv. Subito dopo è stato sanzionato da Prandelli, e poi il terzo grado di giudizio è stato quello del giudice sportivo, ma tutto era già stato determinato".

Sul campionato Sabatini stuzzica la Juventus, diretta rivale nella corsa scudetto: "La Juventus è stata un pochino più fortunata di noi, anche in certe decisioni, ma dobbiamo riconoscergli dei grandi meriti. Il campionato è ancora in corso e noi vogliamo difendere la seconda posizione attaccando la prima".

Sul mercato e sul futuro, infine, Sabatini conferma: "Ho firmato perché farei fatica a pensarmi altrove, penso che la Roma sia la mia tappa finale. Qui c'è un progetto fatto di lavoro e idee per portare la squadra a livelli molto alti. Rudi Garcia gioca un calcio serio ma leggero, i calciatori sono a proprio agio. La rosa non cambierà molto. Ci saranno delle integrazioni, sperando che il nostro margine di errore sia molto basso. Stiamo discutendo il rinnovo di Pjanic, è una situazione difficile, ma ritengo che rimarrà un nostro giocatore. Lo scambio con Pastore è solo un'ipotesi giornalistica, qualora non ci fosse questa opportunità sarà messo sul mercato in maniera diversa, non certo come merce di scambio".