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Via Allegri: per ora è solo l'indirizzo della sede della Figc a Roma, ma prima o poi sarà una notizia importante per il Milan. Il suo contratto scade a fine stagione, proprio come quello del ct Prandelli e chissà se i due allenatori si scambieranno la panchina dopo il Mondiale in Brasile.

I rossoneri non hanno blindato il tecnico livornese e discuteranno del suo futuro solo nella prossima primavera, quando si sapranno già i risultati ottenuti dalla squadra in campionato e in Europa. L'accesso diretto alla Champions League viene considerato un obiettivo imprescindibile. Sullo sfondo c'è sempre il nome di Clarence Seedorf, molto gradito al presidente Berlusconi.

Dopo aver respinto la corte della Roma, difficilmente Allegri dirà no anche alla Nazionale e lo ha già fatto capire, anche se il rapporto con Arrigo Sacchi (coordinazione delle selezioni giovanili) rischia di rappresentare un ostacolo comunque superabile.

Un altro allenatore non troppo gradito a Sacchi e accostato alla panchina azzurra è Roberto Mancini. Il tecnico ex Inter e Manchester City ha dichiarato all'Ansa: "La Nazionale è sempre la Nazionale, non è qualcosa di secondario a niente e quindi non può che essere prioritaria. Dipende dai progetti che si prospettano, ma oggi il ct è Prandelli e dobbiamo lasciarlo lavorare in pace perché ha un anno assai impegnativo, poi per il futuro si vedrà".