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«Non credo che sia una follia, è un atto deplorevole ma è la conseguenza dell'ambiente. Il sistema calcio vive di eccessi e quando tutto è eccessivo lo divengono anche le reazioni». È il commento a Tgcom24 di Arrigo Sacchi dopo l'episodio del pugno di Delio Rossi a Ljajic. «Non si può però demonizzare un allenatore che ha compiuto pur un fatto deplorevole. Delio Rossi è un grande professionista e sarà di certo rammaricato per quello che è successo. Tuttavia non dobbiamo meravigliarci per quanto è accaduto, vista la tensione all'eccesso del mondo del calcio», ha aggiunto l'ex ct azzurro. «Ormai viviamo nell'anormalità più totale e non ce ne accorgiamo. Per noi il calcio non è mai stato uno spettacolo sportivo con le sue regole ferree che sarebbero dei deterrenti all'eccesso. Da noi il calcio è rivendicazione sociale dove bisogna vincere a qualsiasi costo, anche con la furbizia e l'inganno. Se poi uno vive in una polveriera, prima o poi esplode», ha concluso Sacchi in diretta a Tgcom24.