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Nel giro di pochi giorni la Salernitana ha perso due protagonisti della scorsa stagione che sarebbero potuti essere dei punti fermi anche per la prossima. Il club ha deciso di realizzare una plusvalenza, vendendo Ederson all’Atalanta; addio a zero invece per Milan Djuric.
Il bosniaco ha salutato sui social città e tifosi, ricordando quattro anni densi di emozioni. Sul mancato accordo sulla Salernitana ha scritto: “La mia priorità è stata sempre quella di continuare a Salerno come dimostrato in campo fino all’ultimo secondo che ho indossato la maglia granata, ho letto tante notizie false in queste settimane tra cui che io prendessi tempo per decidere ma invece molto semplicemente le cose si fanno in due e quando le visioni del presente e del futuro sono differenti è inevitabile trovare un’altra soluzione”. Dalle parole di Djuric si è intuito come, probabilmente, la società granata non abbia voluto fare uno sforzo. Scelta legittima ma che va inevitabilmente ad indebolire la rosa, in particolare il reparto offensivo. Dopo i mancati riscatti di Bonazzoli e Verdi e la scadenza di Perotti, l’addio di Djuric lascia i soli Ribery, Simy, Mikael e Vergani, con quest’ultimo che probabilmente andrà via. Insomma un attacco totalmente da rifare, per Pinamonti la Salernitana non è mai stata realmente in corsa, Joao Pedro è un obiettivo concreto ma manca l’accordo col calciatore. Anche per Ederson il club poteva forse provare a fare uno sforzo per tenerlo e magari far accrescere il valore, ma si è scelto di realizzare subito una plusvalenza. Facendo i conti, con gli addii dei vari Ranieri, Ruggeri, Zortea, Ederson, Kastanos, Bonazzoli, Verdi e Djuric, la rosa si è numericamente e soprattutto qualitativamente indebolita. La possibilità di trattenere almeno Ruggeri, Bonazzoli e Verdi c’è ancora; in bilico c’è anche la posizione di Mazzocchi che ha richieste. Perdere anche lui sarebbe certamente un duro colpo. Per arrivare ad una salvezza senza patemi occorre forse cambiare strategia.