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Danilo Iervolino ha scelto l’innovazione. L’arrivo di Morgan De Sanctis sulla poltrona da direttore sportivo della Salernitana ha spiazzato un po’ tutti. L’ex portiere di Napoli e Roma sembrava ad un passo dall’Olympiacos e la Salernitana, dopo aver perso Bigon, sembrava essersi orientata su Mirabelli e Sogliano.

La vacatio tecnica ha inevitabilmente provocato uno stop a qualsiasi tipo di trattativa in casa granata, ora è tempo di rimettersi in moto. In stallo era finita anche l’organizzazione del ritiro precampionato. La piazza ha accolto in maniera tiepida l’arrivo del nuovo dirigente. C’è chi si fida ciecamente dell’operato della nuova società e chi sottolinea come si sia passati dalla certezza Sabatini all’incognita De Sanctis. Effettivamente l’ex portiere, che è stato alle dipendenze di Sabatini a Roma (dal 2013 al 2016), avrà per la prima volta un ruolo di prim’ordine; dopo aver smesso, aveva ricoperto in giallorosso prima il ruolo di team manager, poi per breve tempo quello di direttore sportivo (sostituendo Petrachi) e infine quello di vice ds di Tiago Pinto, occupandosi dei contratti dei giovani del vivaio, della transizione dei ragazzi dalla Primavera alla prima squadra, della partnership con club stranieri e del mercato dei giocatori che non rientravano più nei piani della Roma.
L’addio di Sabatini ha lasciato certamente molte situazioni in sospeso che inevitabilmente De Sanctis dovrà risolvere in breve tempo. In primis ci sono i riscatti di Bonazzoli e Verdi che la Salernitana sembra intenzionata a trattenere, dovranno continuare i dialoghi con l’entourage di Milan Djuric per il rinnovo. Per Ribery dovrebbe scattare il rinnovo automatico, il francese era stato convinto da Sabatini a rimanere a gennaio; c’è la grana Lassana da risolvere e da valutare le importanti offerte per Ederson. Alcuni giocatori, voluti fortemente dall’ex dirigente, come Mazzocchi, Sepe, Fazio e Perotti potrebbero non restare. Con gli ultimi tre De Sanctis ha condiviso il campo da calciatore e questo potrebbe essere un fattore importante per la loro permanenza. Si dovranno fare valutazioni sulla possibilità di trattenere i vari Ranieri, Ruggeri, Zortea e Kastanos. Tanti poi gli esuberi da piazzare. A Napoli Morgan De Sanctis è stato compagno di squadra di Edinson Cavani, sogno di mercato del patron Iervolino. Proprio su tale questione il presidente e Sabatini sono arrivati allo scontro. La volontà di Iervolino di fare l’operazione è chiara, De Sanctis potrebbe essere la chiave. Sarebbe un bel modo per presentarsi alla piazza.