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L'aggressione della 30enne congolese Auriane Fatuma Bindela nei confronti del leader leghista Matteo Salvini a Pontassieve fa ancora discutere. In merito il Giornale ha intervistato un antropologo esperto in religioni sincretiche afro-americane, Andrea Bocchi Modrone: "Premesso che mi sembra una persona fuori di testa, anch'io ho pensato a un gesto di magia nera tribale. Innanzitutto vi è la rottura del rosario che può essere visto come un talismano di protezione, poi c'è il disprezzo nei confronti della fede (cristiana) di Salvini e il tentativo di strappargli un pezzo d'indumento. Che può essere utilizzato come 'testimone' per fare un rito di stregoneria, una fattura. Ammesso poi che questa persona conosca le pratiche rituali o conosca qualcuno che le sa fare". 

"Il grido 'ti maledico' è una maledizione, un'esternazione di odio: ti butto addosso il male per fartela pagare. Non lo ha semplicemente insultato, lo ha maledetto. Poi entrano in gioco tutta una serie di elementi tra cui la fede e le paure della persona. Anche nel Voodoo a volte fanno trovare la bambolina con gli aghi infilzati, poi la persona si autosuggestiona e ricollega a quello tutto ciò che le può accadere. L'ipotesi del rito di magia nera non mi sento di abbandonarla completamente, ma penso più al gesto di un'esaltata in stato alterato. Io ci vedo rabbia, frustrazione, odio profondo uniti a uno stato mentale psicologicamente instabile. Non possiamo sapere cosa le è passato per la testa. Attenzione poi alle emulazioni, perché questo caso fa da precedente".