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Matteo Salvini, leader della Lega, grande tifoso del Milan, dice la sua sulla Superlega, naufragata a 48 ore dalla nascita, a la Gazzetta dello Sport: "Qual è la morale di questa storia? Che ha vinto la gente. La passione popolare ha battuto 2-0 gli interessi economici di pochi. I tifosi sono stati protagonisti. Anche quelli delle squadre coinvolte, io sono stato subito contrario anche se da milanista forse avrei avuto convenienza dal progetto". 

I TIFOSI INGLESI - "I tifosi inglesi hanno dimostrato che il calcio è ancora gioco e passione e questo vale più di 300 milioni. Johnson? Giù il cappello. Mi sembra vincente su tutti i fronti, dai vaccini al calcio. Devo dire che anche Draghi però ha fatto sentire la sua voce. E ora però il mondo del calcio va riformato sul serio perché l’Uefa deve sprecare di meno e ci sono tante cose da cambiare. E perché i 12 si sono infilati in un “buco” europeo perché l’Europa si è fatta trovare impreparata e senza norme". 

CHI HA VINTO? - "Ripeto: Johnson sta facendo bene dappertutto. Ma c’è una cosa che temo: non è che questi tre giorni hanno ulteriormente allontanato la gente e dato un colpo alla passione per il calcio? Non so se alla riapertura ci sarà tutta questa voglia di tornare allo stadio e questo mi preoccupa". 
IL CALCIO - "Ridurre le partite per i più giovani? Eh no. Non è proprio il mio calcio. Il mio calcio è quello che viene da Novantesimo minuto di Paolo Valenti e dal tetto dei tre stranieri a squadra. Va bene modernizzarsi, ma fino a un certo punto". 

IL MILAN - "Invece di pensare alla Superlega meglio concentrarsi sul finale di campionato. E c’è mezza squadra senza contratto, magari è l’occasione per tutti, procuratori compresi, per ridurre le pretese. Speriamo di arrivare fra i primi quattro, ma se non ci riuscissimo sarebbe giusto non andare in Champions".