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Il presidente e il vicepresidente, il padre e il figlio seduti uno accanto all’altro. Per la prima volta in conferenza stampa dall’avvento alla presidenza di Riccardo e dall’ingresso di Edoardo nel consiglio d’amministrazione. L’occasione è la presentazione del nuovo direttore sportivo blucerchiato Pasquale Sensibile, l’uomo chiamato ad architettare l’immediato ritorno della Sampdoria in Serie A. Senza più guardarsi indietro. Entrambi guardano avanti, in sintonia, convinti di aver affidato l’area tecnica a un professionista giovane e ambizioso e soprattutto capace, che da oggi lavorerà con loro.

Ciclo. La parola va subito a Riccardo Garrone, di ritorno davanti alla stampa dopo qualche mese d’assenza forzata. «Dopo 9 anni ricomincia un nuovo ciclo - comincia non senza un velo di commozione il presidente -. Un ciclo improntato al forte ringiovanimento, al restyling non solo sul piano dirigenziale ma anche nel management tecnico. L’ingresso in società di Edoardo è stato il primo segnale molto forte da parte della nostra famiglia, ovvero quello di proseguire dopo l’incidente della passata stagione e di tornare a correre per traguardi importanti».

Auspicio. «La scelta - prosegue Riccardo - è stata fatta su Pasquale Sensibile. Lo conosciamo tutti e ci auguriamo sia di ottimo auspicio presentarlo dopo la promozione in Serie A ottenuta col Novara. Siamo convinti di aver scelto bene, discorso che vale anche per l’allenatore. Atzori è giovane ma ha un buon curriculum e rientra nel ringiovanimento dei ranghi così come avverrà per la squadra».

Onore. Sulla scelta del nuovo d.s. torna poi Edoardo Garrone. «Abbiamo puntato su Sensibile perché al primo colloquio ci ha subito detto che venire a Genova per lui è un grande onore - spiega il vicepresidente -. Per farci tornare alla posizione che meritiamo serviva un forte segnale di discontinuità rispetto al passato: gli ho chiesto di ripartire da quello che è mancato alla Sampdoria negli ultimi tempi e per questo gli ho parlato di ricostruzione».

Fuoco. «Quando ci si guarda negli occhi - continua Edoardo -, la cosa importante è vederci il fuoco dentro, la voglia di mettersi in discussione lavorare per la Sampdoria. Da lì è avvenuto l’accordo e nel frattempo ringrazio la proprietà del Novara per la disponibilità e la collaborazione. Per evidenti motivi non abbiamo potuto essere operativi oggi siamo qui e si comincia a lavorare sul serio. Sul tema del budget, degli obiettivi, dei modelli faremo una riunione interna giovedì mattina, secondo il modo di lavorare nostro e secondo gli obiettivi che ci siamo dati. Le premesse ci sono tutte».