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Il mercato della Sampdoria non può esulare dalle ragioni di bilancio. La famiglia Garrone da sempre ha messo questo paletto a chi si addentrava in società per iniziare la compravendita di giocatori e anche la prossima estate la tendenza resterà la stessa. Se sarà Ariedo Braida o Carlo Osti l’uomo forte di Corte Lambruschini, solo il tempo lo potrà dire anche se la sensazione è che i due potrebbero collaborare da giugno in poi. Visto che soldi da investire ce ne sono davvero pochi saranno due i passaggi fondamentali da affrontare. La prima questione è legata alla comproprietà di Gabbiadini. Quasi sei milioni il costo della seconda metà del cartellino, la Juventus difficilmente se la lascerà scappare anche se i blucerchiati vorrebbero trattenerlo. In ogni caso sarà un bel bottino: ancora da capire se a livello tecnico o economico.

ICARDI, L'INTER CHE FA? - La seconda operazione da portare a termine, e qui i blucerchiati vogliono solamente denaro, è quella che coinvolgerà Icardi e l’Inter. La stretta di mano tra Garrone e Moratti aveva ratificato il passaggio del giovane attaccante in nerazzurro in comproprietà con il diritto di riscatto che grazie ai buoni rapporti tra i presidenti è fin da subito diventato un obbligo per la prossima estate . In totale un’operazione da 13 milioni per la Sampdoria che ha tremato nel momento in cui Maurito sembrava essersi perso tra infortuni e gossip mettendo a rischio l'affare. Il ragazzo però ha qualità da vendere, è un bomber letale e lo ha dimostrato ogni volta che è sceso in campo nella squadra di Mazzarri. Al gol di sabato di sabato contro la Fiorentina ad esultare non è stata solo la Milano nerazzurro ma anche la dirigenza blucerchiata. Ora che Icardi è tornato l’operazione riscatto da parte dell’Inter si chiuderà senza sorprese con annessi fondi per il mercato che verrà.