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Sorridente e soddisfatto per la vittoria ottenuta in Europa League col Debrecen, Angelo Palombo firma autografi e posa con i tifosi all’interno della Rinascente di piazza Piccapietra, dove nel tardo pomeriggio di venerdì è stato presentato il casco personalizzato del capitano doriano. «Voglio ringraziare personalmente Salvatore Sinastra, direttore della sede genovese della Rinascente e grande tifoso sampdoriano - spiega il centrocampista della Samp, prima di concedersi alle domande dei numerosi giornalisti presenti -. In realtà la presentazione ufficiale di questo accessorio per i motociclisti blucerchiati era già avvenuta lo scorso aprile al Sampdoria Point di via Cesarea, ma d'ora in avanti sarà acquistabile anche alla Rinascente».

Segnali. «Col Debrecen sono arrivati tre punti fondamentali per la classifica del girone di Europa League, ma anche segnali incoraggianti da parte di tutto il gruppo - prosegue il mediano di Ferentino, analizzando la sfida di coppa vinta con la formazione magiara -. Il Pazzo è tornato al gol dopo oltre un mese d’astinenza, Accardi è tornato a calcare il campo dopo un lungo infortunio e la porta è rimasta inviolata per la terza gara consecutiva. Cosa mi aspetto da Pazzini e Cassano? Che segnino ancora più gol dello scorso anno: sono due campioni e hanno le potenzialità per migliorare ancora».

Progressi. «Sapevamo che giocare ogni tre giorni avrebbe comportato un dispendio di energie notevoli - aggiunge il capitano del Doria -. Dopo una fase d’appannamento, credo che ora la squadra sia sulla strada giusta per ritrovare la brillantezza d’inizio stagione: la sosta per consentire alla Nazionale di giocare le due partite di qualificazione ad Euro 2012 ci permetterà di tirare un po’ il fiato. Presto rivedremo la bella Samp vista contro il Werder a Marassi».

Carattere. «Non credo che serva una svolta dal punto di vista caratteriale - puntualizza Angelo, spiegando un concetto che gli sta molto a cuore -. Dopo la gara di campionato con l’Udinese, avevo chiesto maggior determinazione a tutto il gruppo, me compreso, ma non mi riferivo a nessun compagno in particolare, come invece qualcuno a voluto far credere. Il nostro è uno spogliatoio unito, che lavora quotidianamente per crescere e migliorare».

Modulo. «4-4-2 o 4-3-1-2 non fa differenza, - assicura il centrocampista blucerchiato, addentrandosi in un tema, quello sul modulo tattico adottato da mister Di Carlo, che ha fatto discutere nelle ultime settimane -. Conta solo la mentalità con cui scendiamo in campo. In questo senso è positivo il recupero di Tissone e Poli, due elementi di valore che permetteranno al mister di poter applicare al meglio entrambi i moduli».

Bologna. Sulla prossima trasferta in Emilia, capitan Palombo ha le idee piuttosto chiare. «A Bologna non sarà facile: per fare punti servirà la miglior Sampdoria, ma sono sicuro che la vittoria col Debrecen ci darà il giusto slancio per scendere in campo con il giusto piglio. Se sarò della partita? Certo, sarò in campo regolarmente: per riposare ci sarà tempo».